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Scritto Giovedì 02 febbraio 2017 alle 17:27

Meratese: il 50% delle multe della PL a progetti di sicurezza, manutenzione strade, cartelli e...fondo pensione per gli agenti

Il codice della strada, all'articolo 208, stabilisce come e per cosa debbano essere destinati i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie. Quando a "staccare" la contravvenzione (per divieto di sosta, eccessiva velocità, sorpassi azzardati, ecc.) sono gli agenti di polizia municipale il corrispettivo pecuniario che il trasgressore deve pagare, finisce direttamente nelle casse del comune che, poi, dovrà ripartirlo per una quota del 50%, con delibera di giunta quindi per scelta politica, in base a quanto stabilito dal comma 4 dello stesso articolo.

a) in misura non inferiore a un quarto della quota, a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, dimessa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente; b) in misura non inferiore a un quarto della quota, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12; c) ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell'ente, all'installazione, all' ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade, alla redazione dei piani di cui all'articolo 36, a interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli, quali bambini, anziani, disabili, pedoni e ciclisti, allo svolgimento, da parte degli organi di polizia locale, nelle scuole di ogni ordine e grado, di corsi didattici finalizzati all'educazione stradale, a misure di assistenza e di previdenza per il personale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12, alle misure di cui al comma 5-bis del presente articolo e a interventi a favore della mobilità ciclistica. 5. Gli enti determinano annualmente, con delibera della giunta, le quote da destinare alle finalità di cui al comma 4. Resta facoltà dell'ente destinare in tutto o in parte la restante quota del 50 per cento dei proventi alle finalità di cui al citato comma 4. 5-bis. La quota dei proventi di cui alla lettera c) del comma 4 può anche essere destinata ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratti a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro, ovvero al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale, nonche' a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187 e all'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale di cui alle lettere d-bis) ed e) del comma 1 dell'articolo 12, destinati al potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana e alla sicurezza stradale.
In pratica, in una sorta di compensazione, metà dei proventi derivanti dalla multe devono servire sia per progetti di educazione che per potenziare mezzi e strutture nonché sistemare strade e segnaletica e per una maggiore sicurezza dell'utenza. Il "quantum" di questo 50% lo stabiliscono sindaco e assessori di concerto, evidentemente, con i resposabili di servizio che danno suggerimenti sulle necessità o propongono progetti da finanziare.
Abbiamo voluto dare uno sguardo ai comuni meratesi, estrapolando dalle delibere di giunta (in pubblicazione in questi giorni) le percentuali che gli amministratori hanno deciso di stabilire per ciascuna voce prevista dal comma 4. E ci siamo soffermati in particolare sulla lettera C alla dicitura "a misure di assistenza e di previdenza per il personale di polizia locale" con la quale si autorizza l'ente a destinare parte delle sanzioni elevate dagli agenti...a forme di previdenza per gli stessi. La ratio di tale norma è stata spiegata dalla Corte dei Conti della Toscana "tale tipologia di spesa, infatti, intende più propriamente "compensare" le condizioni di disagio, sotto il profilo della sicurezza e della salute, in cui operano tali soggetti. La natura speciale del fondo che viene a crearsi con le risorse dei proventi in esame, giustifica la diversità di trattamento tra i dipendenti del corpo di Polizia Municipale e i restanti dipendenti comunali, escludendo qualsiasi ipotetica discriminazione, poiché il fondo in questione va destinato a dipendenti (della polizia stradale) che, per i compiti loro assegnati, si differenziano dagli altri".
Certo poi la differenza la fa, quantomeno nel placare le eventuali perplessità del contribuente, la percentuale che la giunta destina a tale fondo pensione.

Ecco le scelte dei meratesi.


A integrazione di quanto già finalizzato in base alle lettere a) e b) Merate ha destinato una fetta della lettera c) a segnaletica e accessori, fermandosi al 18% per quanto riguarda la previdenza e la sicurezza. Osnago, per la polizza assicurativa, vi ha stanziato il 13% e la restante parte della lettera c) per rimozione della neve dall'abitato e interventi per la sicurezza stradale a tutela degli utenti deboli. Cernusco il 5,7% per spese di assicurazione e il resto per la viabilità e rimozione neve. Il più "generoso" o "previdente" (giusto per stare in tema) è stato invece Robbiate che ai suoi agenti ha destinato il 49,76% previsto dalla lettera C alla voce "Fondo pensione integrativa di PL" per un ammontare di 10.400.

Tutto legittimo, chiaramente. Anche le eventuali domande o perplessità dei multati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

S.V.
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