Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 242.234.619
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del01/10/2017

Merate: 37 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 34 µg/mc
Lecco: v. Sora: 34 µg/mc
Valmadrera: 28 µg/mc
Scritto Martedì 10 gennaio 2017 alle 15:04

La Provincia continua la sua lenta agonia, cambiando i seppellitori


Marco Calvetti
Spente in un amen le elezioni per il consiglio della bocciofila, pardon della Provincia, di riffa o di raffa tocca far due conti sulle prospettive politiche del nuovo assetto.
Di sicuro i nuovi consiglieri non saranno gli apostoli del presidente Flavio Polano , anche perché a ben guardarlo somiglia di più al Dalai Lama che a Gesù. Guidare un ente fantasma, dedicandosi alla bolletta della luce e del gasolio è mestiere che non invidio a nessuno e davvero devono essere prepotenti il senso di servizio, l'ambizione e il masochismo del sindaco di Malgrate per buttarsi ogni giorno nei guai, a titolo gratuito. Preferirei fare il volontario in Uganda.
Ma torniamo al voto, per quanto può valere l'espressione di settecento consiglieri comunali più o meno pilotati.
Di sicuro è stato telecomandato il voto della Lega Nord che ha messo nel carniere tre consiglieri, rinunciando a una sicura rappresentanza lecchese. La tattica del segretario Flavio Nogara risulta figlia di giochi tutti interni al movimento, con il risultato che la Lecco leghista, con ben tre sindaci finiti nell'albo sarà assente dal quel ectoplasma istituzionale nel quale sarebbe stata utile un'opposizione coriacea e incisiva.
Il rito successivo del "grazie, prego, scusi tornerò" va bene per il tango non per una ballata popolare più consona alle corde del Carroccio.
Il Pd esce ridimensionato per un pugno di voti, ma non è in questa partita che si giocava il suo appeal, anche se la campanella è suonata per dare la sveglia ad un apparato forse ancora indolenzito per la botta referendaria.
Certamente esulta l'Ncd che con la coppia Daniela Nava e Mauro Piazza va ben oltre le aspettative. E' il caso di dire che, ad ogni prova elettorale del territorio, debba scattare negli altri "L'attenti a quei due ". Va riconosciuta la loro abilità nel tenere i contatti alla vecchia maniera, corroborati dal peso del loro potere regionale. All'elogio però si sposa la necessità di un chiarimento prossimo futuro, quando la geometria variabile tra Roma, Milano e Lecco sarà chiamata a fare i conti nella logica degli schieramenti e delle alleanze. Insignificante la partecipazione dei Cinque stelle, ancora lontani da un radicamento municipale e oggi alle prese con questioni di carattere nazionale e internazionale che potremmo riassumere nel facile slogan "dall'Appendino alle Alde".
Al di là del caleidoscopio, che tutto mescola e ricompone viene alla luce la mancanza di una strategia per il futuro degli oltre trecentomila abitanti del nostro territorio che non può essere affidato nelle mani del monaco tibetano e dei suoi adepti.
Marco Calvetti
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco