Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 219.506.401
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 26/02/2017

Merate: 42 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 28 µg/mc
Lecco: v. Sora: 24 µg/mc
Valmadrera: 31 µg/mc
Scritto Mercoledì 28 dicembre 2016 alle 09:57

Brivio, il senso di un parco atteso da anni: riprensateci

Lo dico subito, a scanso di equivoci, non sono un cittadino di Brivio. Però sono anch’io brianzolo e rivendico un sincero attaccamento a questa terra, ai valori che esprime, alla bellezza del suo paesaggio (non serve citare Stendhal o Manzoni per ricordarcelo), alla sua vera “identità” direbbero alcuni, con un termine forse abusato. Sono sicuro che anche i consiglieri comunali di Brivio amino la loro terra e, avendo essi ricevuto il legittimo mandato popolare ad amministrare, questo sia anche un sentimento diffuso tra i loro concittadini. Per questo con grande rammarico ho letto della decisione del consiglio di uscire dal Parco Locale del Monte di Brianza, parco costituitosi solo di recente. Conosco il San Genesio da visitatore e tutte le volte che ho il tempo e la fortuna di poter passeggiare tra i suoi boschi non posso che rimanere colpito dalla bellezza dei luoghi, una bellezza fragile, sottoposta come tutto il nostro territorio ad una continua pressione antropica.
La scelta del consiglio comunale di Brivio è naturalmente una scelta legittima ma che secondo me non guarda al futuro e per questo andrebbe riconsiderata. Cerco di spiegarmi in poche parole: Ferma restando l’ intenzione della giunta e dei consiglieri di salvaguardare l’ambiente ed il territorio di Brivio (cosa che non metto in alcun dubbio) secondo me non si è colto appieno il significato dell’istituzione “parco”. Il PLIS si rivelerà, non appena reso operativo, uno strumento utile se non fondamentale per creare ‘rete’ tra i comuni e poter quindi accedere a possibilità cui il singolo ente locale non potrebbe nemmeno lontanamente ambire. Ad esempio chiunque segua i bandi di finanziamento (es. bandi di fondazioni private e bancarie, bandi regionali, bandi europei) sa bene che uno parametri richiesti obbligatoriamente (obbligatoriamente) è quello di fare ‘rete’ tra comuni, associazioni, altri enti ed in questo senso va anche(almeno in parte) lo spirito della recente proposta di legge di riordino dei parchi avanzata da Regione Lombardia. Un parco serve poi anche per far ‘parlare tra di loro’ le associazioni del territorio, a livello sovracomunale, ci sono esperimenti nella Brianza monzese (dove vive il sottoscritto) che funzionano anche in questo senso.
Sul tema del “carrozzone” poi credo si stia sbagliando l’obiettivo. Che io sappia (ma mi si corregga se sbaglio) le cariche nei PLIS sono a titolo gratuito ed i soldi raccolti dai comuni servono, oltre che per gli interventi fattivi del parco, anche per finanziare il lavoro delle figure tecniche, risorse che qualunque progetto di tutela ambientale si voglia fare andrebbero comunque ingaggiate con la differenza, sostanziale, che il costo sarebbe a carico del singolo ente. Leggo da merateonline che il contributo annuale del comune di Brivio al parco sarebbe di 2000 euro. Mi viene in mente cosa rispondeva il presidente di un parco locale brianzolo ad una simile obiezione sui costi del PLIS da parte di un sindaco, cito più o meno a memoria : “Con questa cifra ci si pagano 2 o 3 metri di un marciapiede.
Quindi la vera scelta è : Preferite i 3 metri di un marciapiede o una opportunità da cogliere insieme per le scuole del nostro territorio? …” Nel caso specifico venivano citate le attività di educazione ambientale nelle scuole effettuate dal parco, ma è solo un esempio ovviamente. Nessuno ha la verità in tasca, tantomeno il sottoscritto, però da brianzolo ed amante dei luoghi del Monte di Brianza mi sento di rivolgere ai rappresentanti politici di Brivio una cortese richiesta e cioè quella di rivalutare la scelta fatta, valutando la questione in prospettiva e non solo sul contingente, guardando al futuro delle nuove generazioni, insomma scommettendoci come del resto hanno fatto e continuano a fare moltissimi amministratori locali, appartenenti a tutti gli schieramenti politici.
Con questa speranza vi lascio con una citazione di Antoine de Saint-Exupery, l’autore de ‘Il piccolo principe” “Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito”
Cordiali Saluti
Marco Monguzzi
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco