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Scritto Venerdì 23 dicembre 2016 alle 17:41

Brevi flash su 2 bravi Amministratori, forse stanchi e fuori luogo

IL COMMENTO
La circostanza fortuita è che i due sono grandi amici, tra loro e di famiglia. Quindi non avranno difficoltà a gestire bene il tempo che finora hanno dedicato alla pubblica amministrazione cittadina. Intendiamoci, per la nostra esperienza - decisamente ormai datata - Massimiliano Vivenzio e Massimo Panzeri hanno dato un notevole contributo alla cura e allo sviluppo dei beni pubblici. Ma oggi per ragioni diverse hanno perso gran parte dello slancio iniziale e, a nostro sommesso e discutibilissimo parere, sono rimasti senza carburante.

Massimiliano Vivenzio sembra l'ombra di quell'affascinante oratore che aveva catturato l'interesse degli osservatori nella sua prima consigliatura in maggioranza. Ormai prende la parola già stanco, preferisce la facile battuta al ragionamento anche complesso - di cui è sicuramente capace - antepone la risposta burocratica, come fosse un segretario comunale qualsiasi, alla dialettica politica. Sotto l'incalzare dell'interrogazione di "Prospettiva Comune" sull'ormai stantio progetto di realizzare sull'area antistante l'ospedale una "Cittadella della salute" ha ammesso candidamente che nulla è stato fatto dall'inizio della legislatura Massironi. Sostenendo che Merate aveva il compito di assicurare la viabilità e siccome ha acquisito l'area ex Ecosystem dagli altri comuni che ne detenevano una parte delle quote ha fatto quanto doveva. Punto. Senza una regia dell'ospedale né un privato che ci mette i soldi per costruire le palazzine destinate ad ospitare i servizi socio-sanitari non è possibile fare alcunché, ha concluso. Ma si è dimenticato di come nacque il progetto Città della Salute che vedeva proprio Merate come capofila e regista, con il ben diverso compito di mettere tutti i protagonisti attorno a un tavolo, sviluppare un'idea e poi coinvolgere la direzione regionale della sanità oltre a proporre a qualche investitore privato di far parte della cordata. Invece la pratica è rimasta per due anni e mezzo nel cassetto a ricoprirsi di polvere e a quanto si è capito il Vice Sindaco non ha la minima intenzione di toglierla.
E veniamo a Massimo Panzeri. Il capogruppo di "Prospettiva Comune" aveva replicato con grande verve alle deboli e sconfortanti osservazioni dell'Assessore . Ma esaurita la spinta tematica è parso scivolare di nuovo nella fase onirica caratterizzata da un curioso ritorno al suo passato in Giunta, che potrebbe giustificare talune incomprensibili prese di posizione. Sui regolamenti per l'uso delle piazze da parte delle associazioni, dapprima ha protestato perché il testo non è passato in Commissione ed è stato consegnato ai consiglieri soltanto 48 ore prima poi però ne ha elogiato il contenuto, gratificando l'assessore Sesana, ormai dedita alle slide e al tecnico Sangalli di ingiustificati complimenti. Perché ingiustificati? Per il fatto che ai rilievi posti i due hanno dato la netta sensazione di interpretare diversamente quanto da loro medesimi scritto. Tanto che per qualche istante ci è parso che lo stesso Massironi, se glielo avessero chiesto, avrebbe rinviato l'argomento. Invece che cavalcare lo sbandamento Panzeri ha fatto la dichiarazione di voto di astensione non sul contenuto del testo ma sulla modalità di presentazione. Ma l'aveva letto il testo? Pare di no. Infatti era sua convinzione che le associazioni possano allestire banchi per 27 volte l'anno per ciascuna delle cinque postazioni individuate. Dunque per 135 volte l'anno. Invece le volte sono soltanto 27. Una bella differenza che poteva ben giustificare un voto contrario. Va aggiunto che neppure Silvia Villa ha dato una mano, anzi ha votato a favore forse perché la sua Lilt è spesso favorita nella scelta del posteggio - vedi la fiera di Sant'Ambrogio con tanto di malumori delle altre associazioni relegate davanti al Municipio - distinguendosi dai due compagni di partito Marinari e Pozzi che si sono astenuti. Che dire, forse, Panzeri e Vivenzio, dovrebbero prendersi una lunga pausa di riflessione per prepararsi meglio - l'uno e l'altro sicuramente assieme - per il 2019. Sono bravi, intercettano voti e possono ancora fare bene per Merate. E poi, se mai - e mai sarà - Panzeri dovesse tornare in panchina e riprendere l'allenamento per il 2019 al suo posto entrerebbe Andrea Robbiani. Come a dire un dinamitardo dentro una bolla di sapone. Siamo certi che la parte riservata al pubblico tornerebbe ad affollarsi. E che per la maggioranza inizierebbero tempi difficili. Dalla valeriana al trinitrotoluene.  
Claudio Brambilla
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