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Scritto Venerdì 23 dicembre 2016 alle 17:36

Merate: in Aula torna la ''Città della Salute''. Approvati i regolamenti delle aree mercatali

Interrogazioni e regolamenti hanno caratterizzato l'ultimo confronto per il 2016 in Aula a Merate. Nulla di particolarmente rilevante, in linea con questa Amministrazione comunale che si è sin qui limitata a gestire l'ordinaria contabilità pubblica.


Massimiliano Vivenzio e Massimo Panzeri


La seduta del 20 è iniziata con un minuto di silenzio per le vittime di Berlino. Poi Massimo Panzeri ha dato lettura dell'interrogazione sullo stato di avanzamento del progetto della Cittadella della Salute. Brevemente, è quel progetto iniziato ancora sotto la consigliatura Albani nel lontano 2006, che punta a concentrare sull'area antistante l'ospedale, oggi occupata dagli stabili ex poliambulatori e ex Asl, i servizi socio-sanitari sparsi sul territorio, compresi il distretto di Cernusco e Retesalute. Un grande progetto che comporta anche il riassetto della viabilità con l'apertura dell'ingresso per il pronto soccorso dall'area ex Ecosystem che Merate ha acquisito totalmente comperando le quote degli altri comuni un tempo comproprietari delle società meratesi che si occupavano di acqua e gas. Sotto la consigliatura Robbiani era stato lanciato un concorso di idee ed oggi si dispone di qualche piano di intervento ma è indispensabile la partecipazione di un privato che investa per poi poter utilizzare spazi commerciali dentro la Cittadella. Il privato non si trova, la Regione non finanzia ma anche il Comune latita.


Lo ha confermato senza mezze parole l'assessore Massimiliano Vivenzio in risposta all'interrogazione di "prospettiva Comune". "L'Amministrazione meratese doveva solo acquisire le aree, lo ha fatto e quindi ha assolto al proprio compito, ora tocca agli altri soggetti che hanno sottoscritto l'accordo di programma, l'Ats (ex Asl) e l'Asst (ex Azienda ospedaliera". Panzeri ha incalzato il Vice sindaco chiedendo cosa sia stato fatto negli ultimi due anni dato che il nuovo Dg dell'Asst pare non conoscesse neppure l'esistenza del progetto Città Salute. Nulla, è stata nella sostanza la risposta di Vivenzio. Non ci sono soldi quindi non se ne fa nulla. Panzeri ha protestato vivacemente ricordando come, in effetti, quando era in maggioranza proprio con Vivenzio e Massironi la componente non leghista aveva già mostrato indifferenza rispetto al piano. Il verdetto finale è stato di totale insoddisfazione, ma non è parso che abbia scalfito l'indifferenza dell'Assessore all'urbanistica. 

Giuseppe Procopio e Alessandro Pozzi


Altra interrogazione sull'appalto della pubblica illuminazione, già discussa in Commissione. Alessandro Pozzi ha ripreso gli stessi argomenti a cui ha risposto l'assessore Giuseppe Procopio ribadendo che il Comune ha chiesto 260mila euro di indennizzo a Enel Sole per i ritardi negli interventi. Ora si è aperta una fase negoziale anche perché le casse cittadine hanno anticipato i soldi per le riparazioni urgenti, post nubifragio di fine luglio. In qualche misura la società che ha in appalto il servizio e che gestisce circa duemila punti luce in città dovrà corrispondere una penale come da contratto.  

Maria Silvia Sesana


La parola è quindi passata all'assessore Silvia Sesana, istruzione, commercio, sport, la quale, con l'aiuto di slide ha illustrato il regolamento per le cessioni di spazi pubblici a associazioni solidaristiche. Al solito il primo ringraziamento agli uffici che hanno lavorato al testo, come se non rientrasse nella normale funzione di un tecnico che per ciò è retribuito. Una retorica fuori luogo che si è ben presto scontrata con la realtà, e cioè con l'evidente incomprensione su alcuni passaggi del regolamento tra la stessa Sesana e Carlo Sangalli, tecnico comunale. Panzeri ha protestato perché il documento non è stato preventivamente discusso in Commissione e il testo è stato consegnato ai gruppi con solo 48 ore di anticipo sulla seduta. Inoltre ha proposto che gli spazi pubblici fossero messi a disposizione esclusivamente a associazioni di Merate. L'emendamento è stato discusso tra i capigruppo durante una breve interruzione dei lavori. Cosa singolare i consiglieri non sono stati interpellati, almeno quelli di maggioranza che non hanno potuto esprimere una libera opinione. Al termine l'emendamento Panzeri è stato messo ai voti e respinto sia da Più Merate sia dal centrosinistra. Ha votato a favore la Lega mentre il consigliere Fabio Tamandi di maggioranza si è astenuto lasciando chiaramente intendere di condividere la tesi di Panzeri. Questi peraltro dopo aver criticato il metodo ha elogiato il contenuto del nuovo testo che in pratica concede per 27 volte l'anno spazi ad associazioni che operano a fini solidaristici. Purtroppo Panzeri si è reso conto solo a lavori conclusi che le 27 concessioni sono complessive, cioè da ripartire nei cinque punti individuati dalla Giunta tra piazza Prinetti e piazza degli Eroi e non 27 per ciascun punto. La bocciatura dell'emendamento, l'evidente confusione tra Assessore e Tecnico e il fatto che il regolamento non sia transitato prima in Commissione avrebbero dovuto indurre la Lega a votare contro. Invece Panzeri e Valli si sono astenuti assieme a Marinari e Pozzi del centrosinistra. La capogruppo Villa invece ha votato addirittura a favore. C'è da rilevare anche l'incomprensibile parere negativo espresso dall'architetto Sangalli all'emendamento Panzeri cui non ha fatto seguito, come si conviene in situazioni analoghe, la motivazione del parere contrario. Ma evidentemente tra le fila dell'opposizione ha prevalso lo spirito natalizio o il desiderio di tornare preso a casa. Ultimo punto il regolamento per le aree mercatali. I posteggi del martedì scendono da 180 a 161 e il 3% deve essere destinato ai produttori agricoli. Le bancarelle a Madonna del Bosco passeranno da 20 a 15 e la Fiera del luogo potrà ospitare non più 48 ma solo 30 espositori. Infine la Fiera di Sant'Ambrogio perderà ancora 20 ambulanti passando da 140 a 120. Nessun dibattito sull'esito disastroso dell'edizione 2016, nessuna autocritica da parte del Suap e in questo caso proprio di Sangalli, presente in aula. È evidente che l'assessore Sesana sia del tutto inadeguata a coordinare anche il settore commercio ma è altrettanto evidente che né Massironi né il suo stanco Vice hanno intenzione di spostare qualche pedina per recuperare un po' del consenso perduto. Alla fine, comunque il regolamento è stato approvato all'unanimità.
C.B.
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