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Scritto Giovedì 01 dicembre 2016 alle 15:42

Merate: la 3° corsia serve per via S.Francesco (leggi Dame I.)

Altro argomento che l'estate scorsa ha molto interessato l'opinione pubblica cittadina, quello della realizzazione della terza corsia per consentire l'ingresso da nord lungo la SP 342 al centro città mediante via Terzaghi. In realtà l'interrogazione di Alessandro Pozzi, "Sei Merate" è più ampia e riguarda l'intero piano urbano del traffico, approvato nel 2007 dalla Giunta Albani, su lavoro di Polinomia. Parte dei suggerimenti sono stati applicati, ad esempio la rotatoria di Pagnano, parte no, come il collegamento tra via Cazzaniga e via Trieste con un raccordo attraverso il prato che separa l'oratorio femminile da quello maschile e la bretella tra la SP 54, via Bergamo e la rotatoria dell'Esselunga a Cernusco. Pozzi ha posto l'accento sulla necessità di rivedere il piano se, legittimamente l'Amministrazione, come la precedente, ha riserve sui suoi contenuti. Resta tuttavia un documento molto importante di indirizzo anche per il fatto che Polinomia ha poi sviluppato altri piani per i comuni del circondario. Al punto, ha concluso il consigliere di centrosinistra, che sarebbe opportuno predisporre un piano unico di zona.

Alessandro Pozzi

E' toccato ancora a Vivenzio rispondere. "Il Piano urbano generale del traffico - ha spiegato il Vice sindaco - ha un orizzonte temporale biennale, mentre il piano dei trasporti ha durata decennale. E' evidente che dal 2007 ad oggi le situazioni sono molto cambiate, perciò alcuni suggerimenti sono stati adottati e altri no". Pozzi ha replicato che le indicazioni contenute nel programma elettorale di "PiùMerate" sono in parte in contrasto col piano dell'ingegner Debernardi, ad esempio l'idea di togliere i semafori in via verdi e sostituirli con rotonde. "E' stato calcolato che in entrambi i crocevia mancano gli spazi sufficienti a realizzare rotatorie", così come sulla 342 dir., tanto che si è ripiegato sulla realizzazione di una corsia per consentire l'ingresso in città ai veicoli provenienti da Lecco. "Quella si è resa necessaria per alleggerire il traffico su via San Francesco" ha risposto Vivenzio, incorrendo nel più classico dei casi di "lapsus freudiano". E infatti ha aggiunto: "I ragazzi che entrano e escono dalla scuola Beata Vergine Maria sono costretti a camminare rasentando i muri". "E' una situazione pericolosa - ha concluso - cui vogliamo porre rimedio". Eccolo là, dunque, come abbiamo sempre sostenuto, la vera ragione della terza corsia è facilitare ingressi e uscite dall'Istituto Dame Inglesi che "pesano" su via San Francesco. Sopra pensiero si finisce per scivolare sull'inconscio che manifesta il suo sincero pensiero, normalmente tenuto a bada dalla coscienza. Al termine del dibattito l'interrogante si è comunque di nuovo dichiarato insoddisfatto.
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