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Scritto Giovedì 01 dicembre 2016 alle 15:33

Merate: in Consiglio comunale le tre interrogazioni di ''Sei'' le ultime variazioni di bilancio e il piano di diritto allo studio

La seduta del Consiglio comunale di Merate, convocato martedì 29, si è aperta con la comunicazione del Sindaco circa il contenuto della deliberazione assunta dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo della Lombardia, il 5 ottobre scorso che, nei fatti, pur ammettendo che l'affidamento del servizio idrico integrato a Lario Reti Holding non disponeva dei necessari requisiti previsti dalla Legge, "spinge" Merate, in virtù delle norme contenute nel decreto Madia sulle partecipate, a disfarsi della quota posseduta di Idrolario Srl, l'unica società che in tutti questi anni ha sempre avuto dall'origine i requisiti di legge mentre oggi è soltanto un'azienda patrimoniale, nel senso che detiene reti e impianti idrici. Andrea Massironi ha puntualizzato che due rilievi su tre mossi dai Giudici contabili sono infondati: 1) Si devono cedere partecipazioni prive di personale, ma Idrolario ha ancora 2 dipendenti e l'Amministratore Unico. Peraltro i dipendenti prima in forza, si sono curiosamente dimessi in massa e poi sono stati riassunti in Lario Reti che però, secondo alcuni esperti, essendo un'azienda pubblica, avrebbe dovuto procedere per concorso. 2) Lario reti mantiene come attività prevalente quella della vendita del gas e questo la Corte non può ignorarlo. 3) In effetti adesso la Holding ha un controllo di primo livello, cioè ha osservato il principio del controllo analogo.

Andrea Massironi


Il Sindaco ha spiegato che davanti ci sono due alternative: fondere Idrolario con Lario Reti o riprendere in carico le proprie strutture idriche. Si prenderà una decisione entro il prossimo 31 marzo.
La parola è passata ai consiglieri di minoranza. Massimo Panzeri ha definito "curiosa" la posizione della Corte che prima sentenzia senza mezzi termini che mai e poi mai Lario Reti può essere affidataria del servizio idrico e poi, allarga le braccia e dice che ormai l'affidamento è stato fatto e quindi consideriamolo definitivo e regolare. Panzeri ha suggerito di non arretrare nonostante questa deliberazione.

Massimo Panzeri


Più conciliativa Silvia Villa, capogruppo di Sei Merate, lo schieramento di centrosinistra che ha sempre oscillato tra le ragioni di Merate e quelle del partito assumendo quasi sempre una posizione di astensione. La Villa ha suggerito di fondere Idrolario in modo da acquisire più azioni di Lario Reti e poi cedere queste azioni in eccesso rispetto all'attuale partecipazione allo scopo di "fare cassa". Sull'appello proposto dal comune di Merate dopo la sentenza avversa di 1° grado sul recesso dalla Holding la Villa si è detta sicura che anche il 2° grado confermerà la tesi del primo. Massironi ha risposto che le cose non stanno così in quanto l'Appello deve basarsi sulla situazione di allora, non quella di oggi. E allora Lario reti, operando soltanto nel settore liberalizzato del gas e controllando l'acqua tramite altra società (Idroservice poi fusa nella holding) non era strategica per il Comune che quindi, legittimamente, poteva e può chiedere la liquidazione delle azioni detenute.

Silvia Villa


Superato l'argomento l'Aula ha aperto l'ordine del giorno che si è sviluppato principalmente attorno a tre interrogazioni di "Sei Merate": reti metalliche in valletta Novate, piano urbano del traffico, politiche di housing sociale. Di quest'ultima ne abbiamo già ampiamente parlato riportando il dibattito in Commissione. Gli altri due argomenti li trattiamo a parte. Ultimi punti: le variazioni di bilancio definitive e l'approvazione del piano di studio 2016/2017. Di poca entità l'ultima variazione al preventivo 2016 concessa dalla Legge. Un accenno all'ex bar alla rotellistica, chiuso ormai da tempo: Massironi ha spiegato che il locale sarà ceduto in comodato alla rotellistica stessa ma non per essere destinato ancora a pubblico esercizio. Al voto, la variazione è passata con gli 11 sì della maggioranza; 4 gli astenuti (assente il consigliere Andrea Valli).
Ultimo argomento il tradizionale piano di studio. Questa volta l'assessore Silvia Sesana ha superato se stessa, nel senso che ha offerto a consiglieri e pubblico, attraverso numerose slide, il quadro completo del mondo della scuola meratese. Un lavoro eccellente, realizzato col contributo di Federica Gargantini che è intervenuta con una breve ma puntuale e precisa relazione, anche in qualità di persona informata dei fatti direttamente essendo insegnante.

Maria Silvia Sesana e Federica Gargantini


Le opposizioni hanno ringraziato l'assessore Sesana per il lavoro svolto e hanno votato a favore del piano.
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