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Scritto Martedì 29 novembre 2016 alle 12:22

Lega sull’acqua: stupore per la delibera della Corte dei Conti. Massironi continui la battaglia di legalità, iniziata con Robbiani

La Lega Nord della sezione di Merate prende atto con grande stupore della deliberazione della Corte dei Conti, in merito alla gestione del Servizio idrico integrato della provincia di Lecco.

Una deliberazione sorprendente se si pensa che nella realtà si invita il nostro comune a dismettere la partecipazione nell'unica vera azienda titolata per gestire il servizio idrico e approva viceversa, il percorso che i sindaci del PD lecchese hanno perseguito negli ultimi anni che vede la gestione dell'acqua assegnata alla Lario Reti Holding, azienda multi utility che non dispone dei requisiti per tale affidamento "in house". Si tratta di una sentenza che dietro a pagine di tecnicismi e di richiami e contro richiami a leggi, decreti e commi, per lo più incomprensibili, riveste un evidente carattere politico. Un documento che conferma la volontà (politica) di agevolare il consolidamento del potere del Partito Democratico in seno alle grandi municipalizzate permettendone il controllo e la gestione di fatturati milionari. Nessun accenno invece al percorso zoppo e fuori dalle norme che in questi anni è stato portato avanti dal PD lecchese. Basti pensare alla scientifica opera di smantellamento dell'unico vero attore che poteva e doveva gestire il servizio idrico, ovvero Idrolario, arrivando addirittura a creare una azienda ad hoc, la Idroservice, rivelatasi poi inutile (ma tanto il costo della operazione l'hanno pagata i cittadini) e forzando, infine, la norma, con l'affidamento del servizio a Lario reti Holding senza che ne avesse le caratteristiche (prima fra tutti il controllo analogo). Ci sarebbe altresì da ricordare che Lario Reti Holding ha successivamente assunto tutti i dipendenti di Idrolario a cui è stato chiesto di dimettersi dalla azienda, in palese violazione delle norme che sovrintendono le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni. Oltre al danno la beffa: in questi anni, abbiamo assistito al continuo aumento delle tariffe idriche, giustificato dalla necessità impellente di realizzare investimenti per mettere a norma la rete idrica. Peccato che tali investimenti sono ancora tutti "sulla carta", mentre di reale ci sono solo i ricchi dividendi che i soci di Lario Reti Holding, ovvero i sindaci, decidono di spartirsi ogni anno, anziché utilizzarli per migliorare il servizio idrico.  Ora si parla di fusione con società più grandi, che hanno visioni prettamente di business, dove il cittadino è in realtà un semplice consumatore. Società alle quali gli investimenti sulle reti idriche interessano poco perché abbassano gli utili e i margini. Per questo motivo noi crediamo che il Sindaco Massironi debba continuare la battaglia di legalità che Merate, insieme a pochi altri comuni ha intrapreso in questi anni. La deliberazione della Corte dei Conti è debole nel suo impianto e crediamo che si debba impugnare.  Arrendersi e   ottemperare a quanto indicato nella stessa significherebbe piegarsi alle logiche di partito e accettare il percorso contrario alle norme poste in essere in questi anni, a danno di tutti cittadini. Lega Nord Sezione di Merate ringrazia infine l'ex sindaco Andrea Robbiani per aver per primo intravisto questo pericolo e per essersi opposto alla svendita dell'acqua pubblica.
Lega Nord - Sezione Merate
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