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Scritto Giovedì 17 novembre 2016 alle 19:10

Make Italy Great Again

Costituzione

"1° Comitato del NO"

Stati Uniti - East Coast - New York

 

Make Italy Great Again

 

A seguito di una missione istituzionale svoltasi a Washington nell'ottobre di quest'anno ed in vista del prossimo referendum confermativo costituzionale del 4 dicembre, un gruppo di amici italiani ed italo americani ha costituito il primo Comitato del NO della East Coast degli Stati Uniti con sede a Manhattan nel cuore di New York.

Il comitato ha lo scopo di diffondere le motivazioni del NO in tutti gli Stati Uniti avvalendosi di tutti gli strumenti divulgativi a disposizione e soprattutto attraverso una campagna social. (Facebook: Comitato del no New York USA)

Una delle anime del comitato è Marco Tizzoni, Consigliere di Regione Lombardia, da sempre particolarmente attento alle politiche di internazionalizzazione e di sviluppo economico.

Sostenitore George Lombardi opinionista, politologo e imprenditore, recente protagonista delle trasmissioni televisive più seguite dei canali nazionali che hanno commentato e analizzato le votazioni americane, amico personale del neo eletto Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Tra i fondatori Fabio Rolfi Consigliere di Regione Lombardia, Massimo Lucidi giornalista ed esperto di marketing internazionale, Giovanni Carnovale docente dell'Università La Sapienza di Roma ed esperto di studi internazionali, Stefano Cervati imprenditore, Marco Cartoni imprenditore.

Lo slogan del comitato è "Make Italy Great Again".

 

"Sono orgoglioso, commenta il Consigliere di Regione Lombardia Marco Tizzoni, di partecipare e contribuire attivamente alla creazione del primo Comitato del NO della East Coast. Siamo già riusciti, in questi giorni, a contattare moltissimi Italiani residenti negli States e a spiegare le ragioni che ci spingono al NO. Ho trovato poco opportuna e scorretta la lettera a firma di Matteo Renzi che invita tutti i cittadini Italiani residenti all'estero a votare per il si. A differenza del premier il comitato andrà porta a porta, post su post, a tentare di chiarire che l'approvazione di questo referendum sarà nociva all'intero paese. Resto del parere che un Consigliere Regionale o un Sindaco che fa bene il suo lavoro non può avere il tempo di farne bene anche un altro: il Senatore. Questa riforma rende il bicameralismo più confuso e non elimina i conflitti di competenza tra Stato e Regioni, crea più difficoltà alla partecipazione dei cittadini triplicando il numero di firme necessarie per i disegni di legge di iniziativa popolare e conferma e rafforza il potere centrale a danno delle autonomie che sono private di indispensabili risorse finanziarie a beneficio dei cittadini. Questa è in sostanza una riforma che non riduce i costi, non migliora l'iter legislativo e scippa la sovranità dalle mani del popolo. Sono dunque certo che, anche grazie a questo comitato, riusciremo a convincere molti Italiani residenti all'estero, che oltretutto in caso di approvazione della riforma non potranno più eleggere i loro senatori, a votare decisamente NO"

 

"Siamo tutte persone già impegnate e coinvolte ma disponibili al dialogo e consapevoli che, al giorno d'oggi, dichiara l'imprenditore Stefano Cervati, non è più possibile affrontare il quotidiano con una visione parziale ma occorre un confronto costante ed una visione d'insieme. Siamo in un periodo di crisi che ha pochi precedenti nella storia economica della nostra Nazione ed è proprio questo il momento in cui bisogna imparare a superare le diffidenze e le distinzioni per poter creare un tavolo di lavoro trasversale dove ognuno possa portare i propri interessi di parte ma sia disposto a farli coincidere con gli interessi altrui. Dico NO allo scempio della Costituzione attuato attraverso una riforma che sottrae poteri ai cittadini e ridicolizza il Parlamento. Dico NO perché questa riforma scippa la sovranità dalle mani del popolo. Dico un NO fermo e deciso è la mia personale decisione"

 

"Sono entusiasta, commenta il docente universitario Giovanni Carnavale, dell'iniziativa e del gruppo di amici che si è raccolto unicamente intorno ad un ideale di speranza: la speranza di poter tornare a fare la vera politica in Italia come in America dove da anni, a New York, organizzo, insieme alle tante istituzioni Italiane presenti, quali ad esempio l'Università La Sapienza di Roma, l'Enit (Ente Nazionale Italiano del Turismo) e la RAI (Radiotelevisione Italiana), eventi di fundraising per aiutare giovani studenti e neolaureati Italiani a specializzarsi"

 

"Chi ha a cuore il futuro dell'Italia, sottolinea il giornalista Massimo Lucidi, deve votare NO perché bisogna fermare chi, come Renzi, ha politicizzato una riforma sbagliata e ha strumentalizzato il delicato momento che attraversa il paese tra invasione di profughi e crisi economica"

 

"Votare NO, conclude l'imprenditore Marco Cartoni, significa impedire all'Europa di dare all'italia, un'ulteriore deriva autoritaria. La burocrazia e le tasse spropositate impongono già al nostro paese un'enorme freno per la crescita. Chi crea ricchezza in Italia è penalizzato e demonizzato. Ri-Partire dal NO per ricominciare, riportando il nostro paese ad ambire in un futuro senza l'Europa".

Marco Tizzoni - Consigliere regionale Maroni Presidente
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