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Scritto Sabato 09 luglio 2016 alle 19:32

Consumo di suolo, turismo sostenibile e tutela del territorio le priorità evidenziate dai sindaci

Riflettere sul futuro. È l'esigenza comune emersa questa mattina dai sindaci che si sono ritrovati presso l'ex granaio, sede del Consorzio Brianteo Villa Greppi, per prendere visione del progetto ‘Parco di Montevecchia e i dintorni di Brianza'.
"Potremmo iniziare a pensare, come amministrazioni, di stanziare una cifra simbolica di 1000 euro che, se messa insieme, ci permetterebbe di implementare quello che è stato fatto fino ad ora e di vivere meglio il territorio. Occorre anche sondare il terreno con altri amministratori, che vogliono essere protagonisti e partecipare all'iniziativa" ha esordito l'ex primo cittadino di Santa Maria Hoè, Carmelo La Mancusa.

Da sinistra i sindaci Rosaura Fumagalli (Cassago), Luca Rigamonti (Monticello),
il presidente del Consorzio Villa Greppi, Marta Comi e il sindaco di Casatenovo, Filippo Galbiati


È poi intervenuta Rosaura Fumagalli, sindaco di Cassago Brianza, comune capo convenzione del Plis La Valletta. "Tutti i comuni sono concordi nel far confluire le informazioni in questo portale. Già nella prossima assemblea definiremo quante risorse del bilancio 2016 destinare al progetto".
Il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati si è invece soffermato su due aspetti, ritenuti da lui identitari della Brianza lecchese: l'urgenza della questione legata al consumo di suolo e la valorizzazione del paesaggio. Per entrambe il primo cittadino casatese ha avanzato delle proposte e ipotesi di lavoro. "Dobbiamo lavorare sull'emergenza identitaria che come territorio, dal Lambro all'Adda, ci caratterizza. Dobbiamo preservarlo dal pericolo futuro del consumo di suolo ed è per questo che ritengo importante una pianificazione comune sul da farsi. Dobbiamo aiutarci nell'elaborare strategie per abbattere il consumo di suolo, anche alla luce della legge regionale 31/2014, e fare delle previsioni sugli sviluppi dei nostri Pgt. Dobbiamo poi estendere questo progetto ai comuni limitrofi. Ci serve aumentare il livello qualitativo delle commissioni paesaggio nei diversi comuni, magari individuando delle aree unitarie ed omogenee su cui condividere linee di tendenza comuni. Per noi del casatese c'è uno strumento importante che è il Consorzio Villa Greppi, che potrebbe diventare il regista di una visione che superi le politiche paesaggistiche singole. Il turismo locale è importante - ha poi sostenuto - ma c'è anche un elemento economico non indifferente. Il progetto finanziato dal bando Expo è anche un'occasione per supportare le aziende".

Da sinistra i tecnici Massimo Frigoli, Lorenzo Coppa e Carmelo La Mancusa (consigliere Santa Maria Hoè)

Successivamente il sindaco di Monticello Luca Rigamonti si è "agganciato" alla tematica del consumo di suolo, ricordando ciò che per la legge regionale sono le limitazioni all'edificabilità che dovranno essere rispettate entro ottobre 2017. "Dobbiamo fare una scelta per il futuro e questo prevede una svolta culturale importante" ha affermato il primo cittadino monticellese.
Provocatorio è stato poi l'intervento dell'architetto Alfredo Coppa, presidente della Commissione per il Paesaggio del Comune di Casatenovo. "Io mi auguro che si ritorni ai piani paesaggistici che sono venuti a mancare. È necessario svincolarsi dal concetto burocratico di vincolo facendo riferimento solo alla qualità. Pubblico e privato devono convergere. Auspico che questo progetto di qualità possa snellire le pratiche burocratiche, nella direzione del vero interesse pubblico che è fondamentale per noi che governiamo il territorio e che è anche sfuggito. La tutela del paesaggio viene dalla considerazione che un territorio può dare molto di più di quello che già offre. La mutazione culturale deve essere in noi amministratori" ha asserito.

I sindaci Efrem Brambilla (Santa Maria Hoè) e Roberta Trabucchi (La Valletta Brianza)

Marta Comi, in qualità di presidente, ha dato completa disponibilità del Consorzio Brianteo Villa Greppi a ragionare attorno a temi come il paesaggio e l'ambiente, che rientrano nella vocazione "educativa e formativa" dell'ente stesso. "Stiamo cercando di avvicinare anche altri comuni alla nostra realtà. Credo che sia utile poter condividere e parlare di progetti come questi. Noi ci siamo, sfruttateci" ha concluso.
Infine, la parola è andata al sindaco di Montevecchia Franco Carminati. "Abbiamo bisogno di professionisti per affrontare situazioni legate all'ambiente e al paesaggio. Il bellissimo oggetto informatico che avete presentato ha tante pericolosità e delicatezze. Se è rivolto solo a noi amministratori, dura poco. Siccome vuole identificare una comunità che di fatto sta iniziando a collaborare, serve uscire dal nostro ambito e rivolgerci ai cittadini e ai turisti. Il sito in sé non è la risposta adeguata all'oggi. Propongo ad esempio di creare quattro info point che identifichino gli ingressi ideali a questo territorio, che possano essere gestiti da volontari o gruppi di Pro Loco. È un aspetto che manca totalmente quello dell'impatto fisico e concreto, dove mettere a servizio il nostro database. C'è un mondo fuori che vogliamo raggiungere. È bene quindi che si pensi ad uno strumento fisico ed operativo per dare accoglienza. Questo è un problema dei comuni, che devono fare la loro parte".

Da sinistra Eugenio Mascheroni (presidente Parco regionale del Curone),
il sindaco di Montevecchia Franco Carminati e il suo vice, Edoardo Sala


Non pienamente d'accordo gli altri amministratori, che hanno invece individuato altri supporti per la diffusione del progetto realizzato fino ad ora come ad esempio le attività di divulgazione nelle scuole del territorio.
Unanime l'intento di portare quanto discusso all'attenzione delle Conferenze dei sindaci del casatese e del meratese.
S.A.
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