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Scritto Venerdì 24 giugno 2016 alle 14:16

Lomagna: in consiglio ipotesi per l’area vasta e le attività di Silea per il triennio

La ratifica della delibera di Giunta per le variazioni del bilancio di previsione è stato il primo punto affrontato dal consiglio comunale di Lomagna, approvato con l'astensione della minoranza. L'assessore Pierangelo Manganini ha elencato le modifiche in entrata e in uscita tra cui le voci per il pagamento delle rette per anziani diversamente abili, per il centro estivo e per il fondo di solidarietà comunale per un totale di 33.500 euro.

Il vicesindaco Emma Mantovani e il sindaco Stefano Fumagalli

Il sindaco Stefano Fumagalli ha così introdotto l'accorpamento al demanio stradale di alcuni terreni di proprietà privata che sono ad uso pubblico da più di due decenni. I mappali interessati si trovano nelle vie Volta, Fermi ed Edison, interessati da lavori di costruzione, allargamento o sistemazione stradale, e di un mappale in via Moro. L'acquisizione gratuita dei mappali ha trovato l'unanimità dei consiglieri.

da sinistra i consiglieri di maggioranza Stefania Casturà, Francesco Crippa, Lorenzo Adorni, Stefano Zanirato

L'assise si è quindi concentrata sull'ordine del giorno per individuare un nuovo ente di area vasta che ricomprenda la provincia lecchese. «Dopo gli incontri avuti nell'Assemblea dei Sindaci si è deciso di preparare un documento che indichi a Regione Lombardia l'opinione dei comuni circa la collocazione dell'attuale provincia. Lo stato di fatto dà una sensazione di scarsa chiarezza - ha esordito il primo cittadino - Ad oggi in Lombardia ci sono 12 province, 13 ambiti ottimali (dati dalle province e dall'area metropolitana di Milano), 5 raggruppamenti per l'ALER - e in questo caso siamo uniti a Bergamo e Sondrio - 23 comunità montane, 6 bacini per il trasporto pubblico locale - e qui siamo uniti a Como e Varese - 24 A.S.S.T., per le ATS Lecco è unita a Monza. I collegi elettorali sono 17 e Lecco è unita a Sondrio. Poi restano le 12 prefetture e le 12 Camere di Commercio. L'assemblea dei Sindaci propone di non smembrare il territorio lecchese e di creare un'area vasta con Como e Monza o, se non sarà possibile, con la sola Monza».
L'ordine del giorno è stato approvato con i voti contrari di "Insieme per Lomagna" perché, come anticipato dal capogruppo Mauro Sala, si sarebbero preferiti incontri preliminari con i cittadini per portarli a conoscenza della situazione.

La minoranza Alberto Bonanomi, Maurizio Comi, Mauro Sala

L'argomento maggiormente discusso dall'assise è stata la presentazione dell'atto di indirizzo per l'azione di Silea e dei comuni della Provincia per la gestione dei rifiuti. L'assessore Simone Comi ha illustrato il piano delle azioni scandite nell'arco temporale di due anni, viste come una forma concreta del controllo analogo sulla società partecipata dai comuni. «In sei mesi si prevede di reinserire il consiglio di amministrazione e di aumentare la raccolta differenziata separando la carta. Si faranno delle iniziative formative e della campagne di studio, si rifletterà sul compost e si avvierà uno studio epidemiologico e nel frattempo si vorrebbe un secondo studio per le condizioni di salute degli abitanti che risiedono vicino al termovalorizzatore. Si formulerà lo schema della carta dei servizi e si presenterà la proposta definitiva per il teleriscaldamento».

Marianna Crippa e Pierangelo Manganini

Tra 7 e 12 mesi si prevedono l'ampliamento della sperimentazione sulla tariffa puntuale, l'approvazione della filiera del riciclo, la realizzazione effettiva della carta dei servizi e uno studio sul teleriscaldamento che evidenzi le fonti alternative di alimentazione. Infine tra13 e 18 mesi si punterà a ridurre i rifiuti, posizionare le case dell'acqua, ridurre l'indifferenziata e studiare il trattamento anaerobico per il compostaggio.

Simone Comi e Cristina Citterio

La minoranza ha portato l'attenzione sul teleriscaldamento, dichiarandosi contraria all'eventuale incenerimento di rifiuti di altri territori pur di alimentare il sistema e la maggioranza ha evidenziato che lo studio sulle fonti di alimentazione, inserito tra le priorità, è finalizzato a esplicitare fonti alternative ai rifiuti e, una volta presentato, si deciderà se approvarlo. Al termine della discussione i consiglieri hanno approvato compatti l'atto di indirizzo.

F.C.
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