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Scritto Sabato 30 aprile 2016 alle 14:42

A. Massironi, sindaco: bilancio e finanza locale


diddscalia
BILANCIO CONSUNTIVO 2015


Il Bilancio consuntivo del 2015 che questa sera il Consiglio Comunale è chiamato ad approvare

rispetta i VINCOLI DI FINANZA PUBBLICA.

Oltre a rispettare il patto di stabilità, c'è la grossa difficoltà di utilizzarne le disponibilità che si vengono via via a creare, in modo da non lasciare risorse inutilizzate da destinare ad investimenti. Su questo fronte siamo riusciti ad impegnare la pressoché totalità delle risorse.

Le crescenti difficoltà con cui gli enti locali sono chiamati a gestire le risorse non ci hanno impedito, anche per il 2015, tenere sotto controllo la spesa, di curare le entrate e di pagare puntualmente i fornitori.

Si tenga conto che da 2007 al 2014 i Comuni contribuiscono al risanamento della finanza pubblica  per 16,5Miliardi di Euro, di cui 8Miliardi e 700Milioni in termini di patto di stabilità interno e 7Miliardi e 800Milioni di Euro in termini di riduzione dei trasferimenti.

L'impatto sul nostro comune di questi tagli, dal 2013 al 2015 è stato di 3.785000 Euro! Ma il  rammarico è che si taglia in modo lineare, senza tenere conto di chi spreca e di chi impegna le risorse in modo oculato.

Chi produce il 97,88% debito pubblico nel nostro paese sono: Stato, enti previdenziali, Regioni e Province, mentre tutti i comuni d'Italia solo per il 2,12% ! Si badi bene in questa percentuale sono compresi i comuni delle città capoluogo, Roma compresa, che per evitare il fallimento il governo ha introdotto la Mini IMU, costringendo milioni di Italiani ad enormi disagi per pagare questo assurdo tributo.   

Ci si chiede perché non si interviene su chi produce il 97,88% della spesa pubblica ma ci si concentra solo su chi ne produce il 2,12%?

Perché il Governo continua ad accanirsi contro i comuni, congelandogli le disponibilità liquide che hanno presso la tesoreria? La conseguenza è la paralisi  degli investimenti che potrebbero immediatamente essere attuati, con beneficio sia dei cittadini sia delle aziende locali! Tutto ciò appare assurdo non solo agli occhi dei cittadini ma anche da noi amministratori.    

E' ora che il governo a prenda provvedimenti che premino gli Enti virtuosi e che penalizzino quelli non virtuosi, altrimenti non se ne esce ma, purtroppo, anche per quest'anno, contrariamente a quanto annunciato dal governo non sarà così.   


Ora illustriamo i  principali scostamenti delle entrate fra le Previsioni Iniziali e il Rendiconto Finale:

Titolo I - ENTRATE CORRENTI

Il totale delle Entrate Correnti è pari ad €.11.474.000 rispetto alla  previsione di €. 11.428.000 con una diminuzione di  €.46.000! 

Titolo IV - ENTRATE IN CONTO CAPITALE  

Le Entrate in  Conto Capitale sono di €. 697.000 rispetto ad una previsione di €. 321.000, con un incremento di €. 376.000! 

Principali scostamenti  delle Spese fra Previsioni iniziali e Rendiconto finale:

Le Spese Correnti  sono state di €.10.521.000 rispetto ad una previsione di €. 11.221.000, con una riduzione di €. 700.000!    

Le Spese in Conto Capitale sono state di €. 981.000 rispetto ad una previsione di €.1.574.000, con una riduzione di €. 593.000! Si tenga conto che una parte di questa riduzione è stata reimputata nel 2016!

 

DIFFERENZA FRA IL BILANCIO CONSUNTIVO 2014  E QUELLO  2015

Le Entrate Correnti nel 2014 sono state di €.11.859.000 mentre nel 2015 sono diminuite ad            €.11.474.000, pertanto la diminuzione è stata di €. 627.000.

Le Entrate in Conto Capitale sono state nel 2014 di €. 755.000 mentre nel 2015 sono scese ad €.696.000 con una riduzione di €. 59.000!

 Le Spese Correnti del 2015 sono state di €.10.521.000 mentre nel 2014 sono state di €. 10.750.000!  Con una riduzione nell'esercizio in corso di €. 229.000!

Per quanto riguarda gli Impegni di Spesa in Conto Capitale sono state nel 2015 di €.981.000 nel 2014 sono state di €. 201.000! Con un aumento nel 2015 di €. 780.000!

A chiarimento di questo dato rilevante mi pare opportuno precisare che i Pagamenti in conto capitale, effettuati  nel 2014  €. 983.000 e nel 2015 €. 986.000, sono rimasti sostanzialmente invariati.

Ma il dato di Bilancio più significativo è senz'altro l'avanzo d'Amministrazione che è stato di

€. 7.486.000!!!

La formazione di tale avanzo è formata da quattro macro voci:

1°) €. 566.000 è il risultato della Gestione Corrente

2°) €. 756.000 è il risultato della Gestione in Conto Capitale

3°) €. 322.000 è il risultato della Gestione dei residui

4°) €. 5.841.000 è l'avanzo d'amministrazione dello scorso esercizio che non è stato applicato. 

E' del tutto evidente che solo questo dato mette in luce la solidità del bilancio del comune di Merate.   Se poi consideriamo che al 31/12/2015 in tesoreria giacevano e giacciono tuttora €. 7.500.000 ed abbiamo un attivo circolante di €. 10Milioni a fronte di soli debiti di funzionamento di                    €. 2.200.0000, capite bene che il giorno che dovessero toglierci gli assurdi vincoli di finanza pubblica, potremmo davvero riqualificare la nostra Città. 


Prima di passare la parola ai colleghi, per la lettura delle rispettive relazioni,  voglio esprimere un sentito ringraziamento ai dipendenti dei vari uffici che sono stati coinvolti nella stesura del Bilancio, ovviamente partendo dalla responsabile del servizio, Signora Nadalini,  per le difficoltà che il continuo cambiamento delle norme, delle leggi e dei regolamenti che li costringe a lavorare in una situazione assurda. Nonostante queste difficoltà oggettive, sono stati capaci di far fronte ai pagamenti dei fornitori in modo ancora più puntuale rispetto all'anno precedente, passando da 22 a 14 giorni dal ricevimento delle fatture!

Questo dato ha consentito al nostro comune di balzare all'ottavo posto in Italia in questa importante classifica, dando lustro alla nostra città. La speranza è che questo impegno prima o poi venga gratificato attraverso meccanismi che premino la virtuosità degli Enti che operano in modo corretto.

Andrea Massironi - Sindaco
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