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Scritto Sabato 30 aprile 2016 alle 13:13

Lago di Sartirana, Massironi: 'Lo salveremo'. Per l’estate il piano, in inverno l’intervento

Il lago di Sartirana
Il lago di Sartirana è tornato al centro del dibattito politico meratese, grazie a una interrogazione del gruppo "Sei Merate" già discussione in Commissione Ambiente e Territorio e rimbalzata in Aula a seguito del giudizio insoddisfatto espresso dall'interrogante. Così, sia pure all'interno di un confronto blindato dal regolamento in materia di interrogazioni - a quando il question time come usa ormai dappertutto? - le condizioni dello specchio d'acqua sono tornate sotto la lente. Per Alessandro Pozzi, che col Sindaco aveva ispezionato la zona il giorno precedente, il lago appare come un malato terminale cui, per di più, si nega anche la terapia del dolore. Le acque ormai hanno una profondità massima di meno di 2 metri, l'ossigeno è ridotto alla metà sui dati storici degli anni precedenti, migliora il fosforo, uno degli elementi chimici più nocivi ma l'indice rimane sempre troppo elevato. Per di più il direttore della riserva si è dimesso, concedendo che sia mai entrato in servizio - il comitato tecnico-scientifico che avrebbe dovuto essere nominato a inizio consigliatura e restare in carica fino alla fine è ancora da costituire e il Consiglio di gestione si è riunito una sola volta in due anni. Di fronte a questa situazione viene da dire che le sorti del lago non interessano a questa Amministrazione. Ma è un'affermazione non credibile né condivisibile perché a capo della Giunta c'è Andrea Massironi che dal 1974 si è dedicato al salvataggio del lago morenico la cui sorte naturale è già scritta, quella di trasformarsi progressivamente in una torbiera. Il grande dibattito sta tutto qui: lasciare che il tempo e la natura facciano il loro corso verso l'ineluttabile destino o mettere in campo tutto ciò che è possibile per assicurare al lago ancora lunga vita? La seconda ipotesi è quella che raccoglie i maggiori consensi, però è necessario, per parafrasare Mounod passare dal pensiero all'azione. Pozzi ha ringraziato il Sindaco per l'opportunità di visitare assieme la riserva e si è detto soddisfatto perché, finalmente, la questione lago è entrata di prepotenza nell'agenda politica dell'Amministrazione in carica. Ora però ci si aspetta un intervento rapido a partire dallo stanziamento di 125mila euro - che non dovrebbe essere un problema reperire nelle pieghe di un bilancio di 11 milioni - per avviare una prima opera. Il problema principale è costituito dalla fanghiglia che si deposita sul fondo a seguito del processo di decomposizione del canneto. Lo scarso ricambio d'acqua finisce per determinare l'impoverimento di ossigeno con la conseguente moria di pesci. Ci sono poi il fosforo, in genere contenuto nei detersivi e l'azoto che concorrono al processo di eutrofizzazione dell'acqua. Insomma la situazione è davvero critica e occorrono ben altro che 125mila euro - apparentemente introvabili - per risanare il lago. Massironi si è impegnato a convocare il Consiglio di gestione, a nominare il comitato tecnico-scientifico e a sostituire il direttore della riserva entro tempi brevi e a presentare per l'estate un primo piano di intervento. Che dovrebbe basarsi sul dragare il fondo del lago come avvenne 30 anni fa. Poi si renderà necessario attivare una fonte di immissione o dalla rete idrica pubblica oppure attingendo a qualche pozzo privato. Con la speranza che anche qualche fonte sotterranea liberata dalla fanghiglia possa contribuire ad aumentare la quantità d'acqua. Infine si dovrà riprendere il taglio regolare del canneto. Tutte operazioni che devono essere eseguite tra novembre e febbraio. Alla luce del formale impegno assunto dal Sindaco, Alessandro Pozzi si è dichiarato soddisfatto ma con la riserva di verificare l'effettiva attuazione di quanto promesso.

Una chiosa necessaria: questa Amministrazione non ha né avrà la possibilità di qualificarsi per qualche progetto di importanza rilevante: la nuova scuola di via Montello è da attribuire alla Giunta Albani, il CDD e il progetto per il raddoppio del centro natatorio alla Giunta Robbiani. Destinare tutte le risorse al territorio col risanamento del lago di Sartirana e dello stagno di San Rocco è l'unico vero, importante obiettivo per Massironi. Se vorrà marcare la propria consigliatura con un'opera destinata a sopravvivere a lui.

C.B.
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