Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 302.064.491
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 10/06/2019

Merate: 27 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 24 µg/mc
Lecco: v. Sora: 21 µg/mc
Valmadrera: 21 µg/mc
Scritto Lunedì 18 aprile 2016 alle 17:46

Merate: il comune è 8° in Italia per il pagamento fornitori. In Bankitalia congelati 7,5 milioni. Il 28 bilancio in C.C.

Andrea Massironi e Marianna Nadalini

Il 28 aprile, come di consueto a Palazzo Tettamanti, il Consiglio comunale di Merate sarà chiamato, tra l'altro ad approvare il rendiconto dell'anno 2015. In pratica il bilancio consuntivo. Prima di vedere sommariamente i numeri un dato importante, che certifica la solidità del bilancio cittadino e la concretezza dei suoi gestori: Merate è all'8° posto nazionale tra i comuni per rapidità di pagamento delle fatture fornitori con una media di 11 giorni, 19 in meno sui tempi previsti dalla normativa. Nella classifica generale, quella cioè che comprende tutti gli Enti pubblici Merate si colloca al 16.mo posto assoluto. Il miglior pagatore tra i comuni è quello di Lumezzane in provincia di Brescia seguito da San Leonardo in Passiria (Bz), Settala (Mi), Castenedolo (Bs), Brunico (Bz)e Martellago (Ve). Detto questo veniamo ai numeri del rendiconto 2015.

Come da molti anni a questa parte, non appena si scorrono le prime pagine delle relazioni accompagnatorie lascia stupiti il risultato di cassa, € 7.522.030!! Ma non bisogna farsi ingannare dal dato; per comprenderlo è necessario avere in mente il suo trend storico:


In verità, il valore assoluto della cassa dal 2011 al 2013 é diminuito, nonostante i vincoli del patto di stabilità tendano in generale a provocare una ritenzione di risorse finanziarie e quindi un fisiologico aumento di tale grandezza. Sul punto ha inciso positivamente il fatto che l'Amministrazione dell'epoca (il cui assessore al bilancio era l'attuale Sindaco Massironi), aveva portato alcuni parametri di bilancio ad un valore tale da consentire al Comune di Merate di essere classificato quale ente "virtuoso" (nel corso del 2012), con l'effetto diretto di vedersi abbassato il saldo obiettivo da conseguire, mentre nel 2013 era stato possibile effettuare maggiori pagamenti di spese in conto capitale grazie alle disposizioni recate dal D.L. n. 35/2013. Ecco, a parte queste piccole concessioni di legge, unite al fatto che il Comune di Merate, come tanti Comuni del nord, esprime parametri rigorosamente nei limiti di legge - vedi ad esempio il rapporto tra spese del personale (c.a. due milioni) e spese correnti (c.a. 10 milioni), che nel 2015 è stato del 20,48%! Per comprendere il significato di tale dato basti pensare che il Comune di Palermo ha un dato prossimo al 70%!

Ma non solo, se si considera l'avanzo di amministrazione, di cui la cassa è parte, si noterà come negli ultimi anni, a parte nel 2012, dove era stato possibile applicare avanzo per c.a. € 1.4milioni, negli altri anni l'avanzo è tornato a crescere.:


Un dato su tutti contribuisce a comprendere a quanto ammonta il risparmio forzoso chiesto ai comuni in questi ultimi anni; l'avanzo di amministrazione rapportato alle entrate correnti è pari al 51% (quando anni fa gli esperti di contabilità pubblica ritenevano già sintomatico di una difficoltà di spesa un indice superiore al 7%!)

E tutto ciò, si badi, è stato fatto al semplice scopo di alimentare le casse dello Stato (in quanto ricordiamo che quei circa sette milioni e mezzo di euro di cassa non stanno nel conto della Banca Popolare di Sondrio di via Cazzaniga...bensì nelle più comode - per lo Stato centrale si intende - stanze della Banca d'Italia!) ribaltando l'effetto sui cittadini e sulle imprese in termini di aumento della fiscalità (IMU, TASI, addizionale comunale IRPEF).

Le imprese poi, e ci si riferisce al comparto dell'edilizia legata al lavori pubblici, hanno subìto la drastica riduzione della capacità di spesa degli enti locali, soprattutto in termini di investimenti. Basti pensare che nella relazione della gestione l'Amministrazione può solamente dire di aver anticipato il pagamento di uno stato di avanzamento lavori del Centro Diurno Disabili e di aver potuto utilizzare avanzo (per € 47mila) per interventi di rimozione dell'amianto su immobili comunali. Poco considerato quanto detto in merito alla cassa e all'avanzo di amministrazione.

Infine, l'organo di revisione, che ha subìto un avvicendamento ad inizio anno per via della rinuncia all'incarico del precedente revisore, ha espresso parere favorevole all'approvazione del documento, rilevando solamente che alcuni degli agenti contabili esterni (Duomo GPA e Cooperativa CDN il Bucaneve) non hanno trasmesso ai sensi di legge il resoconto della loro gestione e saranno passibili di segnalazione alla Corte dei Conti se non provvederanno entro tempi brevi.

PER INGRANDIRE CLICCA SULL'IMMAGINE


C.B.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco