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Scritto Sabato 16 aprile 2016 alle 17:49

Seggi aperti dalle ore 7.00 alle 23.00 per il referendum abrogativo sulle ''trivellazioni''

Nella giornata di domenica 17 aprile, dalle ore 7.00 alle 23.00 tutti i cittadini italiani maggiorenni potranno esprimere il proprio voto nell'ambito del referendum abrogativo sul tema della durata delle concessioni per l’estrazione di idrocarburi in mare, promosso da 9 Regioni italiane (Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise).
Il quesito riguarda esclusivamente gli impianti già esistenti di estrazione e ricerca di gas e petrolio in mare entro le 12 miglia dalla costa, mentre non è in discussione la possibilità di nuove trivellazioni oltre tale limite e sulla terraferma, e rimane il divieto - già previsto dalla legge - di avviare nuove estrazioni vicino alle coste italiane.
Per votare è necessario recarsi presso il seggio del luogo di residenza indicato sulla propria tessera elettorale, portando con sé quest’ultima e un documento di identità valido.

Gli elettori si troveranno di fronte un’unica scheda di colore giallo, che riporta il quesito referendario e due spazi corrispondenti alle risposte (Sì e No) tra cui scegliere.
Questo il testo del quesito:
"Volete voi che sia abrogato l'art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, "Norme in materia ambientale", come sostituito dal comma 239 dell'art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)", limitatamente alle seguenti parole: per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale?".
Il referendum è valido solo se si raggiunge il quorum, cioè se si reca a votare il 50% più uno degli aventi diritto. Se questo accade, in caso siano maggioritari i “sì” sarà impedito l’ulteriore sfruttamento degli impianti già esistenti una volta scadute le concessioni, indipendentemente dal fatto che i giacimenti di petrolio o gas siano ancora presenti. Se saranno di più i “no”, o non sarà raggiunto il quorum, nulla cambierà e tali impianti potranno continuare ad operare.
Lo scrutinio delle schede avrà inizio alle ore 23.00, alla chiusura dei seggi.
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