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Scritto Giovedì 14 aprile 2016 alle 08:26

Brivio: al Toffo trovate altre 'trappole' per pesci, intervento della Polizia provinciale

Bracconieri ancora in azioe sull'Adda. Questa volta la segnalazione è arrivata da un canoista. L'uomo impegnato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 13 aprile, in un'escursione "a remi" sul fiume di manzoniana memoria arrivato all'altezza del Toffo - e dunque al confine tra le municipalità di Brivio e Arlate di Calco - si è imbattuto in qualcosa di anomalo, non esitando quindi a contattare la Polizia Provinciale, come da "appello" dei pescasportivi briviesi, lanciato solo un paio di giorni prima a seguito del primo allarmante episodio registratosi nel tratto meratese, dopo la vera e propria battaglia condotta contro gli "abusivi" nella zona di Trezzo d'Adda .

Le reti poste sotto sequestro domenica

Le "divise" del comandante Raffaella Forni giunte in posto - congiuntamente al guardiapesca Mario Bandera - hanno così provveduto al sequestro del materiale estratto dall'acqua. Non si tratterebbe, questa volta, di vere e proprie reti "abusive" tese nella speranza di vederle poi gonfiate dai pesci bensì di una serie di così detti "bertovelli", "trappole" all'interno delle quali gli esemplari vengono convogliati con l'utilizzo di un'esca, senza possibilità poi per gli stessi di "scappar fuori". Stante anche il punto poco indicato in cui i "dispositivi" erano stati piazzati, non pare avessero già mietuto vittime. Resta comunque alta l'allerta visto che la scoperta è stata fatta ad una manciata di giorni dal primo avvistamenti di reti "di frodo" piazzate poco più a monte, alle Foppe di Olginate. L'invito, per tutti coloro che frequentano il fiume, passeggiando sull'alzaia o "solcandolo" con barche e canoe è quello a segnalare qualsiasi tipo di anomalie, per tentare se non altro di identificare i "bracconieri" quantomeno di dissuaderli dall'agire.
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