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Scritto Mercoledì 23 marzo 2016 alle 19:18

Marocchino condannato 2 volte in 2 giorni per violenza sessuale a Olginate e spaccio a Calco

Abdelhaq Ben Lahcen
Ieri nei suoi confronti il pubblico ministero Silvia Zannini aveva chiesto la condanna a un anno e due mesi di reclusione. 2 anni e tre mesi la sentenza irrogata invece dal giudice per le udienze preliminari Massimo Mercaldo, con pena già scontata dei benefici previsti dal rito abbreviato. Quest'oggi Abdelhaq Ben Lahcen, classe 1988, cittadino marocchino residente a Calco, ha "fatto il bis": tradotto dagli agenti della polizia penitenziaria della casa circondariale di Pescarenico, è comparso al cospetto del gip Paolo Salvatore chiedendo nuovamente di essere ammesso - tramite il proprio avvocato - all'abbreviato, rimediando poi ulteriori 2 anni e 2 mesi di carcere.
Distinti i fatti che lo hanno trascinato due volte in 24 ore a processo.
Nella mattinata di ieri il giovanotto era chiamato infatti a rispondere di violenza sessuale, seppur nella sua accezione più lieve per un episodio risalente ormai a tre anni fa quando lo stesso avrebbe approcciato - contro la volontà della stessa - una ragazza all'interno del sottopasso di Olginate. Inutile si è rivelato il racconto di un testimone, sentito a suo tempo a sommarie informazioni dalle forze dell'ordine, che avrebbe spiegato di aver visto il marocchino baciare - ricambiato - la conoscente prima di imboccare il tunnel, come sottolineato nella propria requisitoria dal difensore del ventisettenne, mai sottoposto - in tutti questi anni - ad alcuna misura cautelare in riferimento al presunto "fattaccio" di Olginate. Il giudice non solo ha accolto infatti la richiesta di condanna formulata dal pubblico ministero ma ha anche "rincarato" ulteriormente la dose condannando il marocchino a 2 anni e 3 mesi.
Detenzione di sostanza stupefacenti ai fini dello spaccio, invece l'accusa contestata quest'oggi al ragazzo, tornato così presso il Palazzo di Giustizia di Corso Promessi Sposi. Egli è infatti uno dei sei soggetti tratti in arresto nel mese di novembre dai Carabinieri della Compagnia di Merate all'esito dell'Operazione antidroga "Maestro" che ha portato a sgominare una banda di extracee dediti appunto alla commercializzazione di marijuana e cocaina nel parchetto attiguo alla scuola primaria di Viale Sommi Picenardi a Olgiate Molgora.
Ancora in carcere per tale vicenda, dopo la condanna odierna a 2 anni e 2 mesi, su istanza presentata dal difensore Abdelhaq Ben Lahcen è stato scarcerato.
Attenderà dunque a casa, a Calco, il processo d'Appello, già preannunciato, per quanto riguarda la sentenza irrogata ieri dal dottor Mercaldo, ritenuta troppo pesante dall'avvocato che lo ha assistito ieri... come oggi.
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