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Scritto Martedì 23 febbraio 2016 alle 11:37

Merate: il ministro Alfano e l'ex capitano dell'esercito afghano parlano di terrorismo

E' durata un paio di ore la serata organizzata da "Costruiamo il futuro" per presentare il libro del ministro Angelino Alfano "Chi ha paura non è libero - La nostra risposta al terrorismo".

Andrea Massironi, Francesco Verderami, Angelino Alfano, Maurizio Lupi e Farhad Bitani


Presenti l'autore del volume, Farhad Bitani, ex capitano dell'esercito afghano e scrittore, Francesco Verderami, editorialista del Corriere della Sera e Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area Popolare.


A dare il benvenuto nell'auditorium stipato di politici, forze dell'ordine e una minuscola rappresentanza di cittadini, è stato il sindaco Andrea Massironi che, rifacendosi alle recenti problematiche inerenti l'immigrazione, ha auspicato sempre più una collaborazione tra gli enti che sia trasversale.

VIDEO


La serata è entrata nel vivo con la testimonianza di Farhad Bitani che ha raccontato la sua giovinezza e la difficoltà a inserirsi in un mondo che non era il suo. "Sono cresciuto e come me tutti i giovani di quelle terre, nella violenza e nell'odio" ha raccontato "una violenza cui assistevamo sempre. In strada c'era il ballo del morto: una persona veniva decapitata e poi il corpo senza testa cosparso di olio bollente. Per qualche minuto il tronco si muoveva come se ballasse. Sono cresciuto con l'idea che uccidere un infedele mi avrebbe fatto andare in paradiso e questo ho pensato la prima volta che sono sbarcato dall'aereo a Fiumicino vedendo quella distesa di persone che per me erano infedeli". Raccontando poi il suo percorso di cambiamento, ha sottolineato come "i fondamentalismi sono una maschera e mostrano sempre la migliore. Sono come un cancro: quando entrano nel corpo non se ne vanno finchè non si prendono la vita".

La parola è poi passata al Ministro dell'Interno che ha dato qualche pennellata sul suo libro e sulla situazione generale attuale che si concretizza in una emergenza quotidiana da gestire con mezzi e risorse e che è permeata da un senso di paura e di insicurezza palpabili tutti i giorni.

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