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Scritto Giovedì 10 settembre 2015 alle 18:08

30 anni fa/28, 10 settembre: Anna Oxa e Casadei alle ''Piramidi''. Grandi successi, zero polemiche e un’ottima lezione da imparare

Ci siamo salutati prima di ferragosto con l’annuncio dello spettacolo di Anna Oxa al parco delle Piramidi, ricordando a quanti invocano più manifestazioni in centro che Merate dispone di luoghi ben più indicati per grandi spettacoli: dalle Piramidi, appunto, al campo sportivo, al “cannocchiale” e così via. Ebbene la celeberrima cantante barese, classe 1961, si esibì alla festa dell’Amicizia il 1° settembre 1985, primo giorno d’autunno secondo il calendario meteorologico ottenendo un successo straordinario: si stimarono oltre settemila presenze per un concerto durato più di due ore. Bissato solo dallo spettacolo di Roul Casadei e la sua orchestra con ottomila presenze. Sempre alle “Piramidi” e sempre in occasione della medesima festa dell’Amicizia. Come contorno, si fa per dire, la brillante esibizione del gruppo “Danza Borgo Insegne” con due ballerini della Scala. Il bilancio dell’edizione 1985 della festa delle sezioni Dc di Merate, Robbiate e Imbersago fu il seguente: oltre 70 milioni di lire d’incasso, 60mila presenze, più di 20  quintali di patatine, 250 pizze e 500 pasti ogni giorno. Un business straordinario. E senza polemiche. Ecco, quei signori dalla memoria corta, come Giuseppina Spezzaferri e compagnia, dovrebbero trarre lezione da queste manifestazioni organizzate peraltro da manipoli di volontari.
Il 2 settembre altro grande spettacolo al Bione di Lecco, questa volta in occasione della Festa de L’Unità. Star, Loredana Berté.

Anna Oxa
 
Sul fronte della cronaca si registra una interessante indagine sui depositi dei cittadini nelle banche. Merate si rivelò essere la cittadina più ricca dell’intera provincia di Como, al 17.mo posto in campo nazionale davanti a Milano. Deposito medio: circa 20 milioni di lire per ciascun residente depositato nelle 4 banche che allora operavano in città. Oggi sono 17 salvo nuove aperture o repentine chiusure nelle ultime settimane.

 Non è avara neppure, purtroppo, la cronaca nera in questo inizio d’autunno. Un operaio di 44 anni di Paderno muore schiacciato da un traliccio a Cornate D’Adda. I carabinieri, invece, arrestano una banda di giovani dediti allo spaccio di droga: la “centrale” era ubicata proprio in città, in Piazza Prinetti, dove questi giovani si ritrovavano per poi suddividere la droga e smerciarla tra Airuno, Olgiate, Robbiate e altri paesi dell’hinterland. A spacciare l’eroina anche consumatori abituali ormai con la mente offuscata dall’uso dello stupefacente. 
 
A Osnago Angelo Bonanomi, sindaco in carica, ingaggia un braccio di ferro con la Cleifer, la società cui è affidato parte del raddoppio ferroviario. Secondo questa impresa l’unica concessione possibile dopo la chiusura del passaggio a livello di via Trieste è un sottopasso pedonale. Ma così facendo il paese sarebbe letteralmente tagliato in due. Il Sindaco reagisce duramente e chiede un sottopasso per le auto con rampe per i pedoni e la sistemazione delle sale d’attesa. Alla fine la Cleifer realizzerà il sottopasso veicolare ma con un robusto contributo finanziario del comune.

Angelo Bonanomi

La stampa locale dà grande risalto al rotellismo ubicato ormai storicamente a Paderno D’Adda. Due i protagonisti indiscussi: Gianni Peverelli, campione del mondo nel 1977 con la maglia della Padernese e Umbertina Ravasi, pluricampionessa italiana. I due straordinari atleti, poi marito e moglie, continuano tuttora l’avventura con la Padernese mietendo ancora tanti successi.

Gianni Peverelli e Umbertina Ravasi

A ridosso della prima decade di settembre 1985 la cronaca fa registrare ancora eventi tragici: un diciannovenne muore a Sirtori mentre è sulla “gabbia volante” del luna park; un quarantacinquenne di Olgiate Molgora viene travolto e ucciso mentre è in sella alla propria bicicletta; un tredicenne finisce in un dirupo sul Monte Rosa, precipita per 200 metri e muore; due giovani brindano alla loro luna di miele sulla scalinata della Madonna del Bosco a Imbersago e, per rinfrescarsi, prendono una granita ciascuno ma dentro c’è soda caustica.
Si riaprono le scuole, diecimila sono gli studenti iscritti alle scuole del meratese ma allo “sperimentale” di Monticello continuano numero chiuso e violenti polemiche. Altrettanto vivaci le polemiche che accompagnano l’apertura della caccia. Nell’hinterland meratese si contano 800 doppiette suddivise in 15 sezioni. Nel territorio compreso tra Airuno, Lomagna e Verderio, quasi duemila. Liberati per il discutibile gaudio di questi cacciatori, 84 fagiani e 38 lepri. 
 
Il conte Giovanni Lurani Cernuschi, a sorpresa, annuncia la volontà di vendere tutto il patrimonio immobiliare e le terre. Tensione fra gli inquilini e in Consiglio comunale. La villa andrà poi a un noto professionista mentre molti alloggi, per lo più fatiscenti, saranno acquistati dagli inquilini. Col tempo e grazie ad un’accurata politica dell’Amministrazione comunale avviata prima da Antonio Conrater e poi dal sindaco in carica Angelo Guzzon l’intera zona centrale del paese, la “main street” viene ristrutturata e ora il centro di Cernusco fa davvero bella mostra di sé.

Antonio Conrater, Angelo Guzzon e il conte Giovanni Lurani Cernuschi

L’ultima mina viene fatta brillare sotto la montagna per aprire la galleria tra Airuno e Olginate. I lavori del raddoppio ferroviario procedono spediti: 2.200 metri di tunnel sono finalmente stati realizzati. Ora le squadre del Consorzio Lombardo Emiliano dovranno realizzare i ponti sull’ex statale 36 e sull’Adda. 

Loretta Magni

Sempre in tema di ferrovie a Cernusco arriva la prima capostazione donna: si chiama Loretta Magni, ha 28 anni, abita a Paderno ed è diplomata in ragioneria.

28/continua
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