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Scritto Martedì 23 giugno 2015 alle 18:14

30 anni fa/23, 18 giugno: Romerio è il ''settimo re'' di Merate. Se ne vanno a distanza di 48 ore due sorelle molto conosciute

Il 13 giugno 1985 inizia ufficialmente la legislatura Romerio. L'aula consiliare di Villa Confalonieri è gremita - il pubblico del resto alla "prima" non manca mai, il problema è che sparisce dalla seconda in avanti - la porta finestra che dà sul giardino retrostante l'edificio è spalancata per lasciare correre l'aria, la sala è illuminata a giorno e la voce è diffusa da una serie di altoparlanti piazzati all'esterno, mentre sulla grande terrazza è stato allestito un tavolo per il buffet. I trenta sono tutti impettiti, con giacca e cravatta, anzi i 29 perché Ambrogio Sala, capogruppo del Pci è assente, forse ancora in viaggio di nozze. Il pubblico è schierato: da una parte i democristiani, dall'altra i sostenitori dei gruppi di opposizione. Come di consueto, guardando dalla poltrona più alta, quella riservata al sindaco e subito occupata da Giacomo Romerio in forza del maggior numero di preferenze ottenute, a destra ci sono i consiglieri di maggioranza, a sinistra quelli di minoranza con Msi, Pli, Pri, Psi e Pci. Il primo a parlare è il dottor Romerio che saluta i nuovi consiglieri e il pubblico rivolgendo subito parole di ringraziamento a Giuseppe Ghezzi che aveva retto per dieci anni, e sin lì, l'amministrazione cittadina. Vittorino Ripamonti, capogruppo Dc si incarica di illustrare il programma della maggioranza; poi Marcello Basosi, leader del Psi che sottolinea l'avanzata socialista - al governo c'è Bettino Craxi - e il calo del Pci che perde un seggio. Sintetico l'intervento del repubblicano Attilio Biondi diversamente da quello del liberale Arturo Comotti che punta contro le regole ritenute troppo vincolanti in materia urbanistica e di edilizia privata. Preciso e conciso (4 minuti) il discorso di Renato Crippa, Msi che vota contro la nomina di Romerio a sindaco non per la persona ma per il metodo: la destra nazionale è per l'elezione diretta del sindaco. Sette anni dopo un referendum gli darà ragione. In Giunta vengono eletti Battista Albani, Luigi Zappa, Laura Crippa e Ercole Redaelli come assessori effettivi e Andrea Colombo e Roberto Gallasso come assessori supplenti. Tra un applauso e l'altro la serata si conclude attorno alle 23. Giacomo Romerio è il "settimo re" di Merate dal dopoguerra: prima di lui hanno governato la città: Gerolamo Bonfanti, Alessandro Tettamanti, Mario Sala, Enrico Ferrario, Luigi Zappa e Giuseppe Ghezzi.

Momolo Bonfanti, Alessandro Tettamanti, Mario Sala

Enrico Ferrario, Luigi Zappa, Giuseppe Ghezzi
 

La nuova giunta

La cronaca si apre con l'ennesimo suicidio dal ponte San Michele: un trentenne è la vittima. A Barzanò un imprenditore tessile rimedia una coltellata nella mano da un ladro che tentava di entrare nella casa del fratello, anche lui socio nell'attività. L'aveva sorpreso mentre tentava di fuggire ma nella colluttazione era apparso nella mano del bandito un coltello. Trasportato al Viarana di Besana l'imprenditore veniva curato con diversi punti di sutura.

La scomparsa a distanza ravvicinata di due sorelle scuoteva la città. Perché entrambe, per ragioni diverse, erano molto conosciute. Angela Novati, 88 anni, se ne andava alle 16.30 di domenica 9 giugno. Era conosciutissima come insegnante elementare.  Alle 5,30 di martedì 11 giugno si spegneva la sorella Giovanna Novati, 78 anni, per tutti Gianna, moglie del defunto direttore generale della Tessitura di Merate "Siber & Wehrli" Max Eberle, scomparso a sua volta a 81 anni a Como, dove la coppia viveva, nel maggio dell'anno precedente. Le due sorelle sono tumulate nella cappella di famiglia nel cimitero di Merate. Gianna ha voluto che le ceneri di Max fossero trasferite nella stessa cappella.

Le sorelle Gianna e Angela Novati

Cambio di guardia all'Unità socio-sanitaria locale 14: Luigi Zappa lascia la carica di presidente. Candidata ideale è Giliola Sironi di Casatenovo ma proprio in quella tornata elettorale era stata eletta al consiglio provinciale di Como. Sandro Cesana di Brivio, a quel punto, è il candidato più accreditato a guidare l'ospedale con le sue funzioni territoriali. Il modello del Comitato di Gestione verrà poi sostituito dalle prime riforme degli anni novanta dal direttore generale e successivamente l'intera organizzazione socio-sanitaria sarà completamente rivista nel 1997 con la riforma Formigoni.

Sandro Cesana

Robbiate elegge il suo sindaco: è Giorgio Ferrari, primo cittadino uscente. Alla fine la Dc ha preferito puntare sul sicuro. Problemi invece a Verderio Superiore dove il partito scudocrociato non vota compatto la rielezione, per l'ottava volta consecutiva, di Armando Villa, il quale si risente e annuncia che intende pensarci un po', visto che la fiducia del partito nei suoi confronti si è incrinata. Tarcisio Sala e Franco Colombo sono gli assessori, anche loro eletti per il rotto della cuffia. Tre voti per la carica di sindaco li ottiene Ferdinando Bosisio. L'aria in aula è molto pesante. La Dc locale è alla resa dei conti interna, tante, troppe ormai sono le spinte verso un cambiamento radicale della rappresentanza politica nel Comune.

Giorgio Ferrari, Armando Villa, Tarcisio Sala

Fila liscia, invece, la nomina, per la quarta volta, di Alfredo Sala alla guida dell'amministrazione di Airuno. Ma il maggior numero di preferenze, ben 205, le ha conquistate Marco Fiala che sta all'opposizione. Ma è solo questione di... anni. Diventerà anche lui sindaco di Airuno.

Marco Fiala

Nessun problema neppure per Gabriele Castagna di Missaglia, super votato dalla popolazione. Il programma del Castagna bis è lo sviluppo dell'industria in paese e per ciò pensa a una nuova grande area produttiva nella zona sud del territorio comunale

Gabriele Castagna

Dal fronte sportivo arriva una grande soddisfazione: la squadra "ragazzi" dell'A.S. Merate Banca Briantea guidata da Titti Sivori si classifica al terzo posto nazionale a Forte dei Marmi battendo la compagine di Lametia Terme.

23/CONTINUA
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