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Scritto Lunedì 30 marzo 2015 alle 13:14

Imbersago: al Santuario una mostra e una reliquia per ricordare il beato Papa Paolo VI

Il Santuario della Madonna del Bosco di Imbersago è un luogo unico nel nostro territorio, non solo per la sua sacralità ma anche per la ricchezza e la particolarità della sua storia. Nel secolo scorso, infatti, ben due pontefici e uomini santi l'hanno visitato, portato nel cuore e ricordato nei loro scritti; un prestigio che non può certo essere trascurato.


In questa luce è stata inaugurata, nel pomeriggio di ieri, domenica 29 marzo, alla presenza delle autorità di Imbersago e Merate, la mostra "Paolo VI Beato: l'Uomo, l'Arcivescovo, Il Papa", allestita presso la Casa del Pellegrino adiacente al Santuario e accompagnata dalla presentazione del libro "Il Beato Paolo VI e il Santuario della Madonna del Bosco".
"La mostra e il libro dedicati a Paolo VI si pongono sulla scia di quanto abbiamo fatto lo scorso anno per la canonizzazione di papa Giovanni XXIII", ha spiegato padre Giulio Binaghi, rettore del Santuario. "Giovanni Battista Montini, nei suoi anni come arcivescovo di Milano, segnò una svolta nella vita della diocesi, tanto che si diceva "un transatlantico è arrivato nel Naviglio". La mostra ripercorre molti aspetti della sua vita e della sua attività pastorale, mentre il libro stampato per l'occasione raccoglie le testimonianze delle visite e delle frequentazioni di Montini alla Madonna del Bosco".

Ambrogio Amati e padre Giulio Binaghi

Nella mostra, ordinata rispetto alle tre fasi della vita di Paolo VI, i visitatori potranno leggere copia delle lettere e dei documenti scritti dal pontefice e vedere un filmato d'epoca realizzato durante il dono della collanina d'oro che l'allora cardinal Montini ricevette nel 1960 da Giovanni XXIII per la Vergine del Santuario.

Paolo VI pone la collana sulla statua della Vergine

Dal 10 fino al 15 aprile il Santuario mariano avrà poi l'onore di conservare una reliquia del beato Paolo VI. Si tratta della maglietta indossata dal pontefice il 28 novembre 1970, quando, nel corso di un viaggio nelle Filippine, venne pugnalato al costato da uno squilibrato. La maglietta insanguinata è conservata in un reliquiario a Milano e venne esposta durante la cerimonia di beatificazione del 19 ottobre 2014. Presto dunque i fedeli avranno l'occasione di venerarla alla Madonna del Bosco.


"Sono convinto che Paolo VI meriti di essere affettuosamente ricordato dai fedeli che si recano in pellegrinaggio in questo luogo e che il Santuario possa diventare un simbolo per la venerazione di due grandi pontefici del XX secolo: papa Giovanni XXIII e Paolo VI appunto", ha spiegato Ambrogio Amati, giornalista per "Avvenire" e "L'Informazione", durante la presentazione del suo libro, il secondo volume della collana "I Quaderni della Madonna del Bosco".

Il sindaco di Imbersago Giovanni Ghislandi e l'assessore alla cultura di Merate Giuseppina Spezzaferri inaugurano la mostra

"Nella richiesta che papa Giovanni XXIII fece all'allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini di donare per suo conto la collanina d'oro della Madonna del Santuario si può leggere una sorta di investitura che lega fra loro, "suggello di tenerezza e fraternità episcopale" - come scrisse lo stesso Giovanni XXIII, tre uomini santi come il cardinal Shuster, papa Roncalli e papa Montini; un legame che si estende al loro affetto per la Madonna del Bosco: luogo di benedizione per le sponde dell'Adda".


Di questi temi, del ruolo della preghiera a Maria e del modo di concepire la fede e la vita nell'azione apostolica di Giovanni Battista Montini parla il libro scritto in ricordo del pontefice recentemente beatificato.

Per chi volesse visitarla, la mostra sarà aperta fino al 20 aprile, dalle 15 alle 18 nei giorni lavorativi e dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 nei giorni festivi. Sempre presso il Santuario i visitatori avranno la possibilità di acquistare la pubblicazione.

Matteo Fratangeli
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