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Scritto Martedì 24 marzo 2015 alle 10:50

30 anni fa/10, 21 marzo: il giovane ministro Goria a Lecco. L’usl progetta la Radiologia e la Psichiatria. Spesa 5 miliardi

La terza settimana di marzo 1985 si apre con la visita a Lecco del ministro del Tesoro Giovanni Goria che diventerà poi presidente del Consiglio tra l'87 e l'88 (morto a 51 anni, nel 1994 per un tumore ai polmoni). Il dirigente Dc tenne un convegno presso la Banca popolare di Lecco (ora Deutsche bank) durante il quale parlò chiaramente di una crisi che già si intravvedeva causata da troppi anni di spesa allegra. Goria lasciò Lecco formulando un buon auspicio: la vostra è tra le poche realtà che hanno tutti i requisiti per diventare provincia. Lecco diventerà capoluogo di provincia dieci anni dopo.

Giovanni Goria

Buone notizie dal fronte sanitario. Con 5 miliardi l'Ussl (allora ente pagatore e ente erogatore in un unico soggetto) programma la costruzione della nuova Radiologia, del reparto Psichiatrico e del poliambulatorio di Casatenovo nei pressi dell'Inrca.

Con la sentenza di condanna a 16 e 14 anni di carcere si conclude la drammatica vicenda di una prostituta picchiata selvaggiamente da due clienti e poi bruciata viva. La ragazza all'epoca 23enne si salvò ma col volto devastato dalle fiamme. I due dichiararono che l'intenzione era di derubare la prostituta della borsetta contenente il denaro incassato durante la serata. Prima si appartarono con lei poi uno dei due la colpì alla testa sottraendola la borsetta. Per far tacere la ragazza che urlava uno dei delinquenti la picchiò a calci e pugni fino a farle perdere i sensi. Col del liquido infiammabile tentarono di darle fuoco per impedirle di denunciarli. Ma la ragazza riuscì a salvarsi. Una storia che aveva tenuto per un paio d'anni la prima pagina della cronaca locale e regionale.

La sede staccata del G.B. Grassi, liceo scientifico, presso le scuole elementari di Sartirana si arricchiva di altre cinque aule sotto l'attenta regia dell'assessore al lavori pubblici Gianluigi Bonalume. La sezione meratese contava già allora 128 iscritti all'anno scolastico 1985/86.

Gianluigi Bonalume

La terra frana ancora. Dopo il crollo del muraglione di sostegno al Toffo un secondo smottamento provoca paura e danni. La SP 56 Robbiate-Brivio in comune di Imbersago resta chiusa 24 ore per una massa di terra e fango staccatasi dalla collina. Causa la mancanza di illuminazione e il buio una Simca 1000 si è schiantata contro la frana. Per fortuna nessun danno al conducente ma tanta paura per essersi trovato di fronte, improvvisamente la montagna di terra.

Non manca nella cronaca della settimana anche il consueto assalto della malavita, già trent'anni fa decisamente scatenata. Ancora una volta presi di mira i municipi, ritenuti evidentemente bersagli facili e poco protetti. Un doppio colpo nella notte tra il 13 e il 14 marzo. I ladri hanno "visitato" il palazzo municipale di Calco forzando una porta finestra dell'ufficio del segretario, poi individuata la cassaforte l'hanno aperta impossessandosi di 500mila lire in contanti. Ma hanno ignorato le carte d'identità in bianco. Poche ore dopo quasi certamente la stessa banda ha assaltato Villa Sacro Cuore sede del municipio di Rovagnate. Bottino magro: 100mila lire raggranellati qua e là. Niente da fare con la cassaforte, quella del Sacro Cuore ha retto l'urto.

Villa Sacro Cuore a Rovagnate

Nel casatese due parroci sono in festa: don Antonio Brambilla e don Franco Molteni, di Galgiana e Campofiorenzo ottengono quasi in simultanea le concessioni edilizie per la costruzione del nuovo oratorio (Galgiana) e la nuova chiesa dedicata alla Madonna nera di Czestochowa (Campofiorenzo).

Don Antonio Brambilla

Le due costruzioni impegneranno i bilanci delle parrocchie ma il contributo popolare è consistente. Le cronache dell'epoca parlano di 100 milioni di lire per l'oratorio e addirittura 200 milioni per la chiesa, raccolti tra i fedeli.

La posa della prima pietra (foto tratte da http://www.oratoriocampofiorenzo.it)
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