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Scritto Martedì 24 febbraio 2015 alle 15:29

30 anni fa/6, 21 febbraio: i carri di carnevale invadono i paesi Un primato per l’ospedale mentre le trivelle bucano la collina

Il carnevale, in tutte le sue forme e colori, teneva banco nella settimana centrale del febbraio 1985. Sfilate di carri allegorici in tutti i paesi e, a Merate, la grande corsa in maschera organizzata dalla rotellistica Roseda, cui presero parte un centinaio di ragazzi e bambini. Quelle che pubblichiamo sotto però sono immagini ancor più antiche nelle quali qualche lettore forse si rivedrà: sono state scattate nel corso del carnevale del 1959 - 1960 - 1961 quando Merate si divideva in rioni contraddistinti da un colore: i blu per la zona di via Roma via Sant'Ambrogio, i gialli in centro, i rossi, i verdi. Grandi carri, tanta festa tra una popolazione il cui livello di vita era molto modesto, povero, ma pressoché uguale per tutti se si escludevano le grandi famiglie borghesi o di stirpe nobile.

La politica, che aveva la Democrazia Cristiana come centro permanente e maggioritario ovunque, era concentrata sulla nomina del segretario provinciale scudocrociato. Gran tessitore per il meratese era Mario Gallina, allora braccio destro del capo riconosciuto Luigi Zappa. Il Pci per le provinciali, invece, candidava bruno Crippa. Gallina divenne sindaco di Merate nel 1990; Crippa lo è oggi di Missaglia.

Mario Gallina

La scuola elementare si preparava ad affrontare la riforma voluta dalla ministra Franca Falcucci che prevedeva un insegnante per i primi due anni e poi altre insegnanti per il triennio successivo. Mandando così in soffitta la cara vecchia maestra che ci prendeva in prima elementare e ci accompagnava fino alla quinta.

L'ospedale di circolo di Merate balzava agli onori della cronaca per essere stato il primo (si disse allora, primo al mondo) a praticare la respirazione differenziata in pediatria, assieme ai presidi ospedalieri di Stoccolma e Baltimora. Primario del reparto di Anestesia e Rianimazione era Giuseppe Marraro, aiuti Marinari, merlini e Vian; Cereda, Colnaghi, Longhi, Rataggi e Viscardi gli assistenti.

Mauro Marinari

Intanto, come dicevamo nella scorsa puntata, i lavori per il raddoppio ferroviario viaggiavano spediti. Lo studio Expro, delegato dal consorzio Cleifer cui erano stato assegnati i lavori, operava a pieno ritmo per l'attuazione dei decreti prefettizi di sfratto; mentre l'impresa "aggrediva" la montagna per realizzare la galleria sud, quella che dal torrente Tolsera sarebbe sbucata dopo 240 metri nei pressi della stazione di Airuno. Con gli uomini dell'impresa Cariboni, la Cleifer perforava contemporaneamente la montagna anche verso nord per aprire la galleria di 2.240 metri e piombare sopra la ex statale 36.

Gabriele Castagna

A Missaglia falliva un'azienda storica, la Tavolazzi Spa. Il Comitato dei creditori non aveva approvato l'ipotesi di concordato, quindi al Giudice non era rimasto altro che decretare il fallimento. Dalla "Nuova Tavolazzi" erano stati rioccupati 56 lavoratori anche se le prospettive non erano comunque positive. In totale l'azienda contava 200 lavoratori. Un duro colpo per l'occupazione anche se l'epoca storica era di crescita continua dell'economia - sospinta dall'indebitamento pubblico dell'era craxiana - per cui i lavoratori avevano una relativa facilità nel ricollocarsi. Le trattative con azienda, sindacato e liquidatore furono moderate dal sindaco Gabriele Castagna che seguì con grande impegno e apprensione le vicende della Tavolazzi.

Vittorino Ripamonti

La Giunta meratese approvava nel piano degli investimenti la realizzazione della palestra di Pagnano e la revisione del centro sportivo di via Matteotti mentre, secondo l'assessore Vittorino Ripamonti, la nuova caserma dei vigili del fuoco, per la quale era stato stanziato in bilancio 1 miliardo, doveva essere costruita d'intesa con i comuni confinanti e con il ministero.

6/continua 

 
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