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Scritto Martedì 06 gennaio 2015 alle 10:12

30 anni fa/1, 8 gennaio: 'vicenda' Gritti, Sandro ''gatin'', toro in fuga e primi nati, furto in canonica e una nevicata da record

Accadeva trent'anni fa. Abbiamo pensato a una nuova rubrica, nel solco della ricerca di elementi storici della nostra città e del suo territorio, iniziato i primi anni dell'avventura editoriale di merateonline con un viaggio tra trattorie, osterie, taverne meratesi e proseguito tuttora con l'affascinante riscoperta dei negozi che non ci sono più. Come archivio storico utilizzeremo gli annali del Giornale di Merate, dalle cui pagine, settimana dopo settimana estrarremo le notizie più curiose risalenti al 1985. Come sempre i lettori possono partecipare a questa retrospettiva inviando contributi con mail a redazione@merateonline.it o al numero di WhatsApp 340.957.40.11

Il 1° numero del 1985 usciva l'8 gennaio, con la consueta cadenza del martedì. In apertura il caso Ferruccio Gritti, il vigile urbano che molti ancora ricordano, implicato in una vicenda di peculato per presunte irregolarità nella gestione del servizio di affissioni pubbliche all'epoca dei fatti condotto dalla moglie. Il Giornale seguì con grande attenzione la vicenda e ne daremo conto anche nel nostro viaggio. In quei giorni la temperatura era scesa fino a - 10 gradi.

 Altra notizia, stavolta di nera: veglia il cavallo morto e ne mangia una coscia. Il fatto fu attribuito a Sandro Viscardi detto "gatin", residente nella Pozzetto che non c'è più, dentro un antico cascinale senza luce né acqua né riscaldamento. Purtroppo il poveretto fece una brutta fine: ucciso con una coltellata, poi l'assassino bruciò le sue povere cose. Di lì a pochi mesi, liberato l'ultimo alloggio, un'impresa iniziò la demolizione per costruire le palazzine che oggi costeggiano a est la strada che dalla biforcazione tra Via Bonfanti e Santa Marta scende fino a via De Gasperi.

Ultimi e primi nati, come di consueto: la prima nata fu Anna Vimercati qualche minuto dopo la mezzanotte. Felici i genitori di Casatenovo Gabriella Pennati e Gabriele Vimercati. Alla "mezza" nasceva al San Leopoldo Mandic  Alessandra figlia di Rosa Bonacina e Giuseppe Chiodo. L'ultima nata dell'84 invece era stato Daniele figlio di Luisa Crippa e Carlo Cerato.

Anselmo Colombo veniva eletto presidente dei mugnai d'Italia mentre a Nuoro moriva suor Giuseppina, 85 anni (all'anagrafe Raffaella Colombo) che per quasi mezzo secolo aveva prestato servizio all'ospedale di Merate.

Rita Monzani

Rita Monzani, il 3 gennaio, abbassava definitivamente la saracinesca del suo negozio di piazza della Vittoria 23 a Brivio, forse l'ultima autentica drogheria della Brianza, aperta all'inizio del secolo per la vendita di caffè e zucchero, poi arricchita da dolci e prodotti alimentari. Una curiosità: nei primi anni del novecento il retrobottega fungeva anche da ufficio postale e lì era collocato il telegrafo gestito da Giovanni Brambilla il quale, nel 1955 cedeva l'attività a Riccardo Sala che nella sala del telegrafo impiantò una sartoria.
A Osnago un toro, un attimo prima di essere abbattuto riusciva a darsi alla fuga mettendo a soqquadro il paese. Dopo un inseguimento  modello Pamplona il grosso animale veniva ucciso da un carabiniere.
A Merate, invece, la canonica veniva visitata dai ladri che, segata l'inferriata, si introducevano nei locali di don Felice Viasco rubando gli stipendi dei parroci del decanato per un totale di circa 1 milione e mezzo di lire oltre a 600mila lire del sagrestano.


La neve, in quell'anno da record, faceva da padrona sui campi di calcio e quasi tutte le gare erano state rinviate ad altra data. 

Scansioni e immagini tratte dall'edizione del 1985 del Giornale di Merate

 
1/continua
C.B.
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