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Scritto Giovedì 30 ottobre 2014 alle 10:25

Acqua: entra in campo la Corte dei Conti e chiede spiegazioni su dissesto di Idrolario e ruolo di LRH a Provincia e 4 Comuni

Nella vicenda del ciclo idrico integrato è entrata con tutta la sua autorevolezza la Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la regione Lombardia che in data odierna, 29 ottobre, con protocollo nr.0012204 ha inviato una richiesta di approfondimenti, per la verità estremamente dettagliata, al Presidente della Provincia di Lecco e ai sindaci dei comuni di Lecco, Valmadrera, Merate e Cernusco.  I quattro comuni sono portatori del 40% delle quote di Idrolario Srl mentre le restanti quote sono polverizzate tra gli altri sui 61 comuni, 42 dei quali detengono meno dell'1%. Il Presidente della sezione ha convocato il collegio in adunanza pubblica per il 25 novembre alle ore 11. Gli Enti interessati possono trasmettere le loro memorie entro il 20 novembre e se lo desiderano possono partecipare all'adunanza del collegio e presentare le proprie argomentazioni.

Dunque l'atteso intervento della magistratura contabile è avvenuto. E ora si presume che la massa di sindaci schierati compatti dietro il gruppo guidato proprio, guarda caso, da Lecco e da Valmadrera, con l'appoggio incondizionato di Garlate, Galbiate e Mandello, assumerà un atteggiamento più prudente rispetto all'originaria intenzione di affidare in house providing il servizio idrico per 20 anni a Idroservice Srl nonostante questa società sia controllata da Lario reti Holding al 100% e non dai soci cui presta il servizio pubblico.

Del resto la lettura del documento inviato ai cinque Enti dimostra quanto i giudici contabili abbiano già molto approfondito la complessa questione. Le circostanze per le quali si aspettano memorie e spiegazioni sono quelle ormai note al pubblico che segue questa vicenda. E il testo firmato dal dottor Giovanni Guida è esemplare per la lucidità dell'analisi e la chiarezza della sintesi.

Non ci sostituiamo al Magistrato neppure per tentare di riassumere il contenuto del documento. Come gli altri, offriamo ai lettori - che dai report degli istituti certificatori abbiamo con sorpresa scoperto essere tantissimi - il testo originale e integrale affinché ognuno possa soffermarsi e comprendere meglio l'inter che ha portato Idrolario Srl, società che avrebbe potuto se con un'impostazione societaria diversa e in sintonia con gli indirizzi, disattesi, del precedente Consiglio di Amministrazione, gestire già oggi il ciclo idrico integrato, nel rispetto del controllo analogo e con mezzi sufficienti a effettuare gli investimenti necessari a ridurre le dispersioni idriche delle reti e a depurare le acque che, in molti casi, ancora finiscono direttamente nel lago.

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