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Scritto Lunedì 08 settembre 2014 alle 10:50

Merate, il torneo di beach al fire party fa il tutto esaurito. 24 squadre, sul podio ''La mutanda''


"Dieci, nove, otto...tre, due, uno...": probabilmente molte persone avranno questo motivetto in testa ancora per tanti, tanti giorni. E' il countdown per l'inizio di ognuna delle partite che si sono tenute domenica 7 settembre presso la caserma dei vigili del fuoco di Merate, in occasione dell'ormai ricercatissima festa del "Fire party". Durante tutta la giornata è stato organizzato un torneo 4x4 misto di beachvolley, il quale ha visto la partecipazione di ben 24 squadre.
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Ottimo pretesto per stare in compagnia, "fare due colpi" divertendosi, sfoggiare l'ultimo paio di pantaloncini coloratissimi, mangiare e bere qualcosa con i propri amici e in generale per dare il meglio di sè. E allora quale miglior occasione se non quella del week end appena trascorso. L'entusiasmo è stato decisamente alle stelle: se ne sono accorti gli organizzatori, così come tutti i partecipanti. E come ogni sfida che si rispetti, c'è il momento in cui ci si diverte e quello in cui bisogna concentrarsi e dare tutto per portarsi a casa il punto, il set, la vittoria.


Ma allora è inevitabile appellarsi al memorabile discorso tratto dal film "Ogni maledetta domenica", recitato da Al Pacino e riascoltato dalle magiche casse di Dj Cavallo proprio durante questa domenica di gioco: " ...e scopri che la vita è un gioco di centimetri. Mezzo passo fatto un po' in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate, mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa. Ma i centimetri che ci servono, sono dappertutto, sono intorno a noi, ce ne sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro, e io so che se potrò avere una esistenza appagante sarà perché sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita è tutta lì, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia...".


Con nelle orecchie queste parole, il sole sulla testa, la musica nelle orecchie e la giusta compagnia "al di qua e al di là della rete", centimetro dopo centimetro il torneo è giunto ad avere sul podio tre ottimi finalisti. Al 3° posto la squadra "Maria Maddalena..."; sul secondo gradino quelli di "Bruno Baudo"; e per finire, in cima alla vetta, " La mutanda". Consegnati i rispettivi premi e ringraziati tutti per la stretta collaborazione e fantastica presenza, si può dire che anche questa edizione del "Fire party" abbia lasciato il segno.

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Chiara Commito
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