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Scritto Lunedì 23 luglio 2012 alle 08:12

Lecco: i comuni hanno incassato 42milioni di euro dall’IMU. Il dettaglio delle 90 amministrazioni con quanto andrà allo Stato

Gli ultimi dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze parlano di 9.602.622.285 di euro incassati complessivamente dall'Imposta Municipale Unica sugli immobili degli italiani. Di questi 5.647.605.851 andranno direttamente ai comuni e i restanti 3.955.016.435 allo Stato. Si tratta delle ultime rilevazioni disponibili che potrebbero subire degli aggiornamenti, seppur lievi e che comunque non porteranno a degli scostamenti rilevanti. Per quanto riguarda la provincia di Lecco le entrate in totale (alla prima settimana di luglio) sono pari a 71.998.996 euro, di cui 42.323.478 destinati ai comuni e 29.675.515 allo Stato. Stando infatti alla normativa è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l'aliquota di base pari allo 0,76%. La quota di imposta risultante è versata dal contribuente allo Stato contestualmente a quella di competenza comunale. La maggior parte degli italiani ha optato per la formula in due rate, una minima parte per quella a tre.

(dati aggiornati al 4 luglio come da tabella del sito del Ministero dell'Economia e delle Finanze)

Riportiamo i commenti di alcuni sindaci o assessori al bilancio del territorio, che non erano stati interpellati precedentemente. Naturalmente i dati riportati nelle interviste potrebbero avere valori che si discostano da quelli del sito del Ministero fermo al mese di luglio.

S.V.


CALCO
L'incasso ammonta a circa 566.000 euro, in linea con la previsione comunale ad aliquote base pari a 1.247.412 euro. L'assessore al bilancio Enrico Valtolina ha specificato alcuni aspetti: "Il dato non è del tutto definitivo, si stanno ultimando gli acconti e mancano gli ultimi ritardatari" ha spiegato l'assessore. "Raddoppiando quanto incassato arriveremmo a 1.132.000 euro, ma con il recupero di errori e ritardatari è molto facile raggiungere la cifra di 1.247.412 stimata dal comune. Tale cifra è costituita per 420.844 euro dalla previsione per abitazioni principali, pertinenze ed edifici rurali e per i restanti 826.568 euro per altri fabbricati e aree edificabili". Ben diversa è invece la cifre stimata dallo Stato per Calco. "La complessiva indicata dal Governo è di 1.458.000 euro, con una differenza di 210.725 euro rispetto alla nostra previsione" ha spiegato Valtolina. "I trend dei dati conferma l'attendibilità delle nostre stime, frutto di un lavoro imponente di aggiornamento delle banche dati svolto dalla società Claro Sas su nostra precisa indicazione. Come accaduto per molti altri comuni c'è una differenza importante tra le due stime. Questo è negativo per noi perchè il taglio sui trasferimenti è stato così calcolato: 1.458.137 (stima Stato) meno 937.054 (incasso Ici 2010) = 521.083 euro che prenderemmo in più, e che ci viene tagliato. In realtà tale cifra, utilizzando la nostra previsione, dovrebbe essere di 310.358 euro, è del tutto evidente che ci sono 210.275 € "di troppo" nei tagli. Questa cifra deve essere mantenuta nei trasferimenti dello Stato, lo prevede il meccanismo stesso dell'IMU e quindi ci spetta di diritto. Ci auguriamo che lo Stato ci dica nel più breve tempo possibile quando ci sarà versata questa somma, non può permettersi di lasciare il comune nell'incertezza totale circa la riscossione di una simile cifra. Che è fondamentale per avere un bilancio comunale in equilibrio, erogare i servizi essenziali, realizzare i programmi degli assessorati, rispettare il patto di stabilità". Per far quadrare i conti comunali con l'iscrizione a bilancio della previsione Imu indicata dallo Stato, la giunta di Calco ha incrementato le aliquote da 0,4 a 0,45% per l'abitazione principale, da 0,76 a 0,86% per gli altri immobili. Il maggiore gettito atteso è pari a 336.989 euro, per un entrata prevista in base alle nuove aliquote di 1.795.126 euro.

OLGIATE MOLGORA
Il dato sull'incasso della prima rata dell'Imu è in "ribasso" rispetto alla stima effettuata dall'amministrazione comunale, che nel corso delle prossime settimane effettuerà un'analisi puntuale dei versamenti per comprendere quale voce (abitazione principale o seconda casa e affini) "pesa" di più su quanto pagato dai cittadini. Il comune ha infatti incassato 560.000 euro, circa 45.000 in meno di quanto ci si aspettava. La previsione comunale sull'intero anno ad aliquota base è infatti pari a 1.215.000 euro, mentre duplicando il dato attuale si arriverebbe a 1.120.000 euro. La previsione statale è molto più alta, pari a 1.255.000 euro. "Dobbiamo verificare l'origine di tale differenza, qualcuno ancora non ha pagato ma la cifra è importante" ha spiegato l'assessore al bilancio Marco Canzi. "Vogliamo poi comprendere se l'ammanco deriva maggiormente dalle prime case o dall'altra categoria di fabbricati".

OSNAGO
579.032,37 €. A tanto ammonta l'incasso relativo alla prima rata imu registrato dal comune di Osnago contro i 614.058,90 € stimati dalla stessa amministrazione. Complessivamente il vicesindaco Gabriele Caglio si definisce soddisfatto anche se i dati "reali" si discostano dalla stima statale. Il ministero aveva infatti previsto per Osnago un incasso Imu pari a 1.583.945 (annuale) e dunque a 791.972,50 in acconto con un taglio di trasferimenti statali nel corso del 2012 pari a 170.171,48 €. Caglio ha poi precisato come gli acconti siano stati calcolati sulla base delle aliquote standard e dunque il 0,4% per la prima casa e il 0,76% per gli altri immobili mentre l'amministrazione osnaghese ha inserito nel bilancio di previsione lo 0,8% e lo 0,93% riservandosi in ogni caso la possibilità di attuare modifiche entro settembre come previsto dalla normativa. "Abbiamo deciso di lasciare il discorso aperto per poter eventualmente decidere se introdurre modifiche come ad esempio agevolazioni per gli invalidi gravi o per le abitazioni in uso a parenti di primo grado. Le aliquote saranno quindi portate in adozione unitamente all'approvazione degli equilibri".

PADERNO
Gli incassi IMU mostrano che il comune è in linea con le previsioni del Ministero. "C'è una lieve differenza ma davvero di poco" ha spiegato il sindaco Valter Motta "in passato avevamo già fatto un'attenta opera di controllo sui dati catastali, distaccando per due anni un impiegato presso l'ufficio del Catasto per allineare i valori. Abbiamo incassato ad aliquota base 295mila euro e 183mila invece andranno allo Stato".

CERNUSCO LOMBARONE
"Siamo ben lontani dai dati del Ministero".
E' lapidario l'assessore al bilancio del comune di Cernusco Lombardone. Dati alla mano, Salvatore Krassowski spiega infatti come, su base annua, da Roma avevano previsto un gettito imu pari a 413.760€ per le prime case e di 737.561€ per gli altri immobili pari dunque a un incasso complessivo di 1.151.321€. Gli uffici hanno invece attestato a 458.764€ l'incasso relativo alla prima rata. "Quanto previsto dal ministero diverge dalle nostre stime di circa 100.000€" ha quindi ribadito evidenziando però come i dati relativi al gettito Imu siano interdipendenti ai tagli ai trasferimenti statali: con un introito minore la speranza è dunque quella che la scure si abbatta meno pesantemente su Cernusco e sui paesi nelle sue stesse condizioni.

OLGINATE
Ammonta a 944.997,42 l'incasso della prima rata Imu, una cifra sostanzialmente in linea con quanto previsto dall'amministrazione (1.800.000 euro circa) e che poco ha a che vedere con la stima statale (2.400.000 euro). "Non abbiamo ancora determinato le aliquote IMU comunali, volevamo verificare l'importo del primo incasso e attendere ulteriori indicazioni governative in merito" ha spiegato il sindaco Rocco Briganti. "Vige l'incertezza perché quanto stimato in più dallo Stato potrebbe avere ripercussioni sul Fondo sperimentale di riequilibrio, e si potrebbe tradurre dunque in un ulteriore taglio ai fondi statali già fortemente ridotti. Non abbiamo certezze su come operare nei prossimi mesi".  

PESCATE
Sono stati incassati 264.962,76 euro, in linea con la previsione ad aliquote base (501.447 euro), che rispetto a quella statale (522.927 euro) si discosta leggermente. Se saranno applicate le aliquote stabilite a livello comunale (0,43% e 0,79%) la previsione di incasso totale è di 551.493 euro, ma saranno le prossime indicazioni governative a stabilire come dovranno essere applicate. "Alcune persone sono in ritardo, si sono presentate dopo al scadenza chiedendogli un aiuto per il calcolo delle rate" hanno spiegato le dipendenti dell'ufficio comunale. "La maggioranza dei contribuenti ha però optato per la soluzione in due rate".

GARLATE
Sono stati incassati circa 280.000 euro, in linea con la previsione comunale (ad aliquote base) di 565.000 euro contro i 618.000 indicati dallo Stato. Anche in questo caso il dato previsionale comunale sale se saranno applicate le aliquote stabilite in consiglio salirà a 650.000 euro.
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