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Scritto Martedì 17 luglio 2012 alle 14:20

In Provincia un cittadino su 12 (l’8,37%) è di origine straniera. Nel meratese il dato più elevato(9,78%), in Valsassina il 6,5%

Sono 28.586 i cittadini lecchesi provenienti da Paesi stranieri.
Il dato, aggiornato al 31 dicembre 2011, proviene dall'Osservatorio Provinciale per le Politiche Sociali sulla base degli ultimi dati Istat relativi alla popolazione lecchese.
Anche per l'anno passato, quindi, il territorio provinciale si conferma fra i più "gettonati" a livello nazionale per l'immigrazione, con percentuali di stranieri in linea con quelle del 2010.
Al 31 dicembre infatti a fronte di una popolazione provinciale di 341.290 unità, 28.586 provengono da Paesi esteri, in larga parte dal Nord Africa e dall'Est europeo: Marocco, Albania, Romania, Ucraina, Senegal e Kosovo le nazioni maggiormente rappresentate nel lecchese, dove però non mancano piccole comunità provenienti dalle Americhe (Perù, Ecuador, Colombia, Cuba) o addirittura dalla Cina, come nel caso di Colico dove la comunità asiatica rappresenta la maggioranza dei cittadini stranieri.


Ma veniamo ora al dettaglio della popolazione straniera suddivisa per circondario di residenza.

MERATESE
L'area a maggior incidenza di cittadini provenienti da oltreconfine risulta essere quella meratese, dove quasi un residente su dieci è straniero (9,78%).
Provenienti in larga parte dal Marocco e dalla Romania, questi cittadini risultano essere residenti in misura prevalente proprio nell'immediato circondario di Merate. Ad Airuno a fronte di 3.057 residenti le presenze straniere hanno raggiunto quota 439, pari al 14,36% del totale che rendono il piccolo comune meratese il primo dell'intera Provincia per numero di cittadini immigrati. A seguire troviamo Cernusco Lombardone (13,44%), sede di un'importante comunità ecuadoregna, Osnago (12,11%), Olgiate (11,34%), Brivio e Calco (entrambe al 10,75%).


Tra le comunità straniere maggiormente rappresentative troviamo, oltre alle già citate, quella albanese (prevalente a Verderio Superiore).
Particolarmente bassa invece la presenza di stranieri a Montevecchia (4,79%) e Verderio Superiore (5,96%).

CASATESE
Dati simili, seppur inferiori nel numero delle presenze, quelli legati al circondario casatese.
Nel distretto sono stranieri quasi un cittadino su 13, con una percentuale del 7,88% sul totale della popolazione. L'incidenza maggiore la si trova a Bulciago (12,31%) seguito da Nibionno (9,72%), Monticello (9,20%), Barzago (8,38%) e Cassago (8,37%), mentre a Viganò le presenze si assestano solamente al 6,10%.


Anche in questo caso a farla da padrone sono le nazionalità dell'Africa (Marocchina su tutte) e dell'Est europeo (Romania e Albania).

OGGIONESE
In linea con il casatese anche il distretto di Oggiono e dintorni, con il 7,26% di cittadini di origine straniera.
Le comunità estere più numerose risiedono sul territorio di Oggiono (dove il 10,34% degli abitanti proviene al altri Paesi) seguito da Sirone (8,71%), Costa Masnaga (8,24%) e Garbagnate Monastero (8,01%).


Più limitate le presenze nei paesi periferici del circondario come Cesana Brianza (3,13%), Suello (3,14%) ed Ello (3,37%).
Tra le nazionalità più diffuse troviamo anche in questo caso quella marocchina seguita da quella albanese e da alcune importanti minoranze senegalesi (diffuse queste ultime a Cesana e Suello).

LECCHESE
Più marcata la presenza di stranieri nel distretto del capoluogo provinciale, pari all'8,74% del totale.
A Lecco e dintorni risiedono infatti 8.611 stranieri provenienti per lo più da Marocco, Romania, Albania, Senegal e Kosovo, con presenze importanti - soprattutto a Lecco città - di famiglie provenienti da Costa d'Avorio, Perù e Moldova.


A guidare l'elenco per diffusione di residenti d'origine straniera troviamo in questo caso Malgrate (12,05%) seguito da Valmadrera (10,67%) e Pescate (10,01%). Percentuale leggermente inferiore per Lecco (9,69%). Pochi invece gli stranieri ad Abbadia (5,76%), Galbiate (5,93%) e Mandello Lario (4,83%).
Nessun rappresentante di altre nazioni risiede invece a Morterone, dove tutti i 36 abitanti registrati all'anagrafe risulta essere di origini italiane.

VALSASSINA
Più variegata la situazione dei comuni montani della Valsassina.
In questo distretto risulta insediata la minor densità abitativa di stranieri, pari al 6,56% della popolazione complessiva: 1057 presenze su un totale di 16.108 cittadini.


La comunità straniere più diffuse risiedono a Taceno (12,27%), Introbio (11,42%), Primaluna (10,94%) e Pasturo (10,58%), mentre quelle meno numerose appaiono dislocate tra Casargo (3,81%), Crandola Valsassina (2,92%), Premana (0,39%) e Pagnona (0,25% con un solo cittadino straniero). Nessuna presenza estera invece tra i 139 cittadini di Parlasco.
Tra le nazioni più rappresentate troviamo Kosovo, Marocco, Albania, Ecuador, Colombia, Romania e Cuba.

VALLE SAN MARTINO
Anche in questo caso i dati ricalcano molto da vicino il circondario lecchese, con presenze che si assestano all'8,20% della popolazione totale residente.


Numerose le presenze dall'Africa, rappresentate soprattutto dalla Costa d'Avorio, Senegal e Marocco, seguite da quelle europee di Albania e Romania.

LARIO ORIENTALE
Analogamente alla Valsassina, anche nei comuni lacustri del Lario Orientale la presenza di stranieri assume caratteristiche molto variegate e diverse da paese a paese.


Si passa in questo caso dalle nutrite comunità straniere di Colico (8,10% di stranieri sul totale dei residenti) a quelle particolarmente esigue di Sueglio (2,03%) e Tremenico (0,54%), con presenze importanti da Marocco, Albania e Ucraina. Non mancano tuttavia particolarità come la consistente comunità cinese di Colico, quella serba di Esino Lario o quella bosniaca di Vestreno, passando per la rappresentanza del Regno Unito residente a Varenna o dal cittadino norvegese residente a Sueglio.
Roberto Bonfatti
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