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Scritto Venerdì 30 marzo 2012 alle 15:44

Mandic: operazione d’eccellenza di ortopedia mini-invasiva A eseguirla i dottori Minnici, Scarpaccio e Becker dell'università del Canada

E' destinato a entrare nella storia dell'ospedale San Leopoldo Mandic, l'intervento chirurgico eseguito nella giornata di ieri, giovedì 29 marzo, dall'équipe del reparto di ortopedia diretto dal dottor Giuseppe Minnici. L'operazione, nuovo importante passo verso l'eccellenza sanitaria della struttura, rappresenta infatti il primo caso in Lombardia di "fissazione bilaterale dell'articolazione sacroiliaca mediante approccio mini invasivo in paziente post-traumatico".

I tre medici in sala operatoria: da sinistra Stephan Becker, Marco Scarpaccio e Giuseppe Minnici

L'importante risultato è stato centrato dal dottor Marco Scarpaccio, 43 anni, in servizio dal 2005 presso il presidio ospedaliero meratese, in collaborazione con il primario Giuseppe Minnici e la supervisione di un vero "guru" della chirurgia vertebrale, il professor Stephan Becker, ortopedico, direttore dell'Unità Spinale presso il  Medimpuls Center e professore dell'Università di Sherbrooke in Canada. L'intervento, eseguito con successo, "ha permesso di stabilizzare entrambe le articolazioni sacroiliache in un paziente di 39 anni sofferente di dolore lombo-sacrale causato da instabilità in seguito al trauma" hanno spiegato i due professionisti del Mandic. L'articolazione sacroiliaca o articolazione sacropelvica si instaura tra l'osso sacro e l'osso iliaco, contribuendo a formare la pelvi.

Sopra un'immagine del bacino

In evidenza, l'articolazione sacroiliaca

Sopra la rappresentazione delle "barre" di fissaggio applicate ad entrambe le articolazioni sacro iliache del paziente

E' dunque collocata in una posizione "delicata" e piuttosto "interna" dell'organismo. Sorprende così come, per inserire gli elementi esterni necessari per la sua fissazione, Scarpaccio, Minnici e Becker abbiano operato "semplicemente" tramite tagli lunghi all'incirca 3 centimetri. "L'approccio mini invasivo ha permesso di ridurre al minimo le perdite ematiche e il periodo di degenza del paziente. Inoltre tutte le strutture anatomiche che contengono il movimento fisiologico dell'articolazione con questa tecnica vengono preservate ed il risultato è una fissazione stabile nel tempo che garantisce al paziente miglioramenti già subito dopo l'intervento" hanno puntualizzato i medici specificando come l'operazione eseguita rappresenti una vera e propria "chicca".
Il paziente, a poche ore dall'intervento già cammina con l'ausilio delle stampelle, necessarie per alleggerire il carico sull'articolazione. Secondo la letteratura scientifica l'articolazione sacroiliaca risulta  essere coinvolta nel 15-25 % dei pazienti  che soffrono di dolore lombare e lombo-sacrale.
A.M.
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