Scritto Marted́ 14 maggio 2019 alle 09:35

Merate: segnali di fumo

Il grande scrittore Camilleri tra i suoi innumerevoli racconti, dipinge, paesaggi e vita quotidiana, con un pizzico di fantasia ed ironia. Sicuramente non me ne vorrà se prendo in prestito un suo titolo:"segnali di fumo", per descrivere questa nostra realtà Cittadina, immersa nel verde e prossima a votare. Il Borgomastro uscente, noto per essere cresciuto con la calcolatrice in mano e l'altra nel cervello per cinque anni ha saputo costruire il nulla senza indebitarci. Bravo nella progettazione fatta a tavolino come quando ci si impegna nel gioco dell'oca o a monopoli. Il Borgomastro che vorrebbe entrare, ancora è indeciso su come fare, ovvero se entrare dalla porta o dalla finestra a lato, visto che non ci sono canali o laghetti che lo costringerebbero a remare. L'"Altro" che tutto vorrebbe cambiare, forse ha capito meglio cos'è il bello e come fare; cos'è l'aggregazione, il turismo, le idee nuove e chi le può portare. L'"Ultimo" non lo vedo, forse è troppo lontano, aspettiamo ancora qualche giorno, anche perché il traguardo è lontano.
Ma il vero segnale di fumo resta quel piano: voluto, organizzato, quasi fosse il vessillo della sacra campagna d'armi da sventolare. Quasi fosse l'unica cosa che la Gente debba vedere o di cui parlare, al cui cospetto tutto il resto, fatto o non fatto, scompare. Meditate Gente meditate.
Montalbano
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