Scritto Luned́ 04 marzo 2019 alle 16:36

Quota 100, senatore Faggi: i requisiti per la pensione anticipata e gli emendamenti

Sarà adottata in forma sperimentale per il triennio 2019-2021 ed è stata definita Quota 100 dalla somma algebrica di età anagrafica e anzianità contributiva del soggetto interessato.  Si tratta in sostanza di una misura di accesso alla pensione anticipata, di cui in questi giorni sono stati resi noti i moduli e che già stanno facendo elaborare i numeri di coloro che hanno presentato richiesta e che potrebbero "spogliare" alcuni settori di personale messo a riposo, portando al tempo stesso all'immissione nel mondo del lavoro di nuove forze. Abbiamo chiesto alla dottoressa Antonella Faggi, senatrice lecchese, di spiegarci i punti cardine di questo provvedimento.

Quali sono anzitutto i requisiti per poter conseguire il diritto alla pensione anticipata?
Gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive o sostitutive, gestite dall'INPS o alla gestione seperata, secondo le indicazioni previste dalla normativa, possono fare domanda di pensione anticipata quando la somma dell'età anagrafica che deve essere almeno di 62 anni e l'anzianità contributiva minima di 38 anni, portano appunto a quota 100.

Ci sono differenze tra i lavoratori del afferenti al privato e quelli del settore pubblico?
Sì. I dipendenti da datore privato e i lavoratori autonomi, se essi hanno maturato i prescritti requisiti entro il 31 dicembre 2018, conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico dal 1° aprile 2019; nel caso in cui essi maturino i prescritti requisiti a decorrere dal 1° gennaio 2019, conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione dei requisiti. I dipendenti pubblici, invece, se hanno maturato i requisiti entro il 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del D.L.) conseguono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico a partire dal 1° agosto 2019, mentre se conseguono i requisiti dal 30 gennaio 2019, ottengono il diritto alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico trascorsi sei mesi dalla maturazione dei requisiti e comunque non prima del 1° agosto 2019.

Si possono cumulare altri redditi da lavoro con il trattamento pensionistico previsto da Quota 100?
No. Nel caso in cui un soggetto che accede a tale misura percepusce anhe altri redditi da attività lavorativa, di qualunque natura, comprese quelle svolte all'estero, ci sarà la sospensione dell'erogazione per l'anno in cui tali redditi sono stati prodotti.

A quale età arriva la pensione con sola anzianità contributiva?
Per gli uomini a 42 anni e 10 mesi e per le donne a 41 anni e 10 mesi

Cosa è la pace contributiva?
Si tratta della possibilità di riscattare riconosciuta ai lavoratori dipendenti ed autonomi di coprire i periodi di buco contributivo precedenti la data di entrata in vigore del decreto legge, effettuando il versamento volontario degli oneri dovuti. Il versamento può essere effettuato in un'unica soluzione oppure rateizzato senza applicazione di interessi. Un processo simile si applica anche per il riscatto degli anni di laurea non coperti da contribuzione, prevedendo sempre la rateizzazione e la possibilità di portare in detrazione il 50% dell'onere pagato.

Antonella Faggi con Tiziana Nisini relatrice provvedimento

La normativa prevede che, tramite un accordo con l'azienda che si impegna a stabilire un numero di nuovi assunti, l'accesso alla pensione possa avvenire anche se non si fa quota 100, tramite un fondo di solidarietà bilaterale.
Esatto. Può accadere nel caso di un minimo contributivo di 35 anni e 59 di età anagrafica. Nell'ottica di favorire il ricambio generazionale, è stato istituito un fondo di solidarietà bilaterale che eroga un assegno straordinario per il sostegno al reddito a lavoratori che raggiungono i requisiti di accesso alla pensione con quota 100 entro il 31 dicembre 2021. Tutto ciò previa sottoscrizione, di accordi collettivi di livello aziendale o territoriale nei quali è stabilito, a garanzia dei livelli occupazionali, il numero dei lavoratori da assumere in sostituzione di coloro che accedono alla prestazione a carico del Fondo.

Sono stati infine approvati in Commissione XI del Senato alcuni emendamenti, ci segnala i più rilevanti?
Anzitutto si è detto basta all'erogazione dell'assegno pensionistico per latitanti ed evasi, poi ci sarà l'obbligo di accettare offerta di lavoro se il salario è di 858 euro, i vincitori dei concorsi pubblici in Regioni o enti locali saranno obbligati a restare a lavorare per cinque anni nella sede a cui sono destinati la prima volta, 20 milioni di euro sono stati destinati per il 2019 al sostegno al reddito di circa 2000 lavoratori nei call center; gli enti locali, per procedere a nuove assunzioni potranno considerare, ai fini del calcolo sul turn over, non solo i pensionamenti dell'anno precedente ma anche quelli dell'anno in corso.
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