INCREDIBILE, CIRO AVEVA SCRITTO IN UN BLOG: ``IL MIO FUTURO E` INUTILE NON HA PIU` SENSO VIVERLO. MEGLIO ANDARSENE ORA``
Era il 24 aprile 2005. Nel suo agghiacciante sito web altri suicidi annunciati

Ciro Milani
In un lucido, agghiacciante diario in internet, Ciro Eugenio Milani,
classe 1979, aveva annunciato da mesi l’intenzione di suicidarsi.
Prima di Partire è il nome del “suo” blog,
una sorta di diario interattivo aperto. Un nome che oggi suona premonitore.
Scorrendo mesi di messaggi che Ciro si scambiava con tanti altri internauti
c’è da rabbrividire. Ci sono nomi di ragazzi che forse se
ne sono già andati; c’è Biancaneve che annuncia il di volersi togliere la vita; Francesca il 29 maggio sul sito di Ciro dice
che non arriverà a fine luglio; “Hicks” che scrive testualmente:
"E’ questione di settimane, dovremmo esserci”. Ciro
è morto gettandosi dal ponte di Paderno in un orario imprecisato,
nella notte tra il 10 e l’11 luglio. Il 25 maggio scriveva: “Oggi
ero in ufficio e discutevo di lavoro con i colleghi. Abbiamo buttato giù
un po’ di pianificazione a medio-lungo termine (le stime di lavoro
per i prossimi 6/12 mesi). Ho dovuto mentire, ho partecipato alla programmazione,
naturalmente non ho menzionato quel piccolo dettaglio, il fatto che tra
due mesi già non ci sarò più qui”.
Qualche giorno prima aveva messo in rete “Posted in suicide”
un altro messaggio. Domenica 22 maggio: “Ho compiuto un altro
passo verso la partenza. Oltre ad aver deciso di eliminare la quasi totalità
delle mie cose, dei miei scritti, delle mie fotografie, dei miei giornali,
ho anche deciso di lasciare qualcosa di scritto alla mia famiglia ed a
pochi intimi. Ho comprato un nuovo quaderno, ho preso un Moleskine Japanese
grande. Voglio (…). Il 23 aggiungeva: “Ci sono cose che
devo fare “primadipartire”, come ho già scritto in qualche
post precedente. Sistemare casa, distruggere della roba, restituire altro,
pareggiare i conti. Ci sono cose che penso vorrei fare, “primadipartire”.
Un po’ come l’ultimo pasto di un condannato a morte”.
Ma la prima vera indicazione della precisa e determinata volontà
di farla finita, appare già il 20 maggio: “Wow! Mancano
soltanto due mesi alla partenza! E devo ancora preparare gli inviti, scrivere
le mie volontà, sistemare i debiti, elencare i crediti….auff
come sono indietro (come al solito)". Il 7 luglio un altro segnale
inequivocabile: “Ero al supermercato a fare la spesa. Mi sono
sentito malinconico. Ho comprato le solite cose: del pane, un po’
di affettati. Ho preso una bottiglia di Martini Bianco. Magari questa
è l’ultima volta che faccio la spesa, pensavo. E lo penso
anche adesso: in casa ho cibo a sufficienza. Camminavo con uno strano
senso di malinconia. Come se fossi in procinto di partire per un paese
straniero, come se da domani tutto sarà diverso. Comincio ad assaporare
la malinconia della partenza. Forse gli attimi primadipartire, piangerò”.
Nel blog Ciro inserisce anche lo scontrino del supermercato: spesa totale
€ 16,50; malinconia a 4,99 euro (il Martini). Il 9 luglio immette
in rete un nuovo testo dal titolo terribilmente eloquente: Piano di Riserva.
E scrive: “Come già sapete, il mio back up plan è
morire per il monossido di carbonio, collegando il tubo di scarico della
macchina con l’abitacolo. Però per fare questo mi serve un
tubo. Sono andato in un ferramenta, ma prima si sono procurato una scusa
credibile. Io: “Buongiorno, mio cugino ogni tanto fa un po’
di tuning sulla sua macchina…il problema però è che
quando accende il motore in garage lo trasforma in una camera a gas, e
così ogni volta è costretto a portare fuori la sua macchina.
Mi servirebbe quindi un qualche tubo che lui possa collegare alla marmitta
per poter portare fuori il fumo”. Commesso: “Sì, ho capito…però
mi serve sapere di che diametro è la marmitta”. Io: “ehm…
beh, qui fuori c’è la mia macchina, mio cugino ha una macchina
uguale….”. Usciamo dal negozio ed indico la mia macchina: una
utilitaria dei primi anni novanta. Commesso: “Sì….ci
vuole un tubo da 45 mm”. Adesso io mi chiedo: ma come può
il commesso pensare che esista una persona che si metta a fare tuning
su una utilitaria dei primi anni novanta”?
Il tubo alla fine viene scartato. Ciro è di Oggiono, conosce bene
Paderno. E l’anno prima, sempre di luglio, un suo caro amico si era
suicidato gettandosi dal San Michele. Di professione è un programmatore.
Sa bene come posticipare l’inserimento in rete di un messaggio scritto
prima. L’11 luglio, infatti, fa comparire nel suo blog: “Scusate
ho anticipato i tempi. Scusate ho detto delle bugie. Non mi chiamo Luca
K ma Ciro E. Milani. Non sono un impiegato ma un libero professionista.
Non abito nell’hinterland di Milano ma a Lodi. Non volevo suicidarmi
il 20 luglio, ma volevo suicidarmi il 10 luglio. E’ un anniversario.
Non mi suicido per via dell’anniversario, mi suicido perché….beh
è lungo da spiegare. L’anniversario è giusto per dare
una data”. Il 12 luglio a 24 ore dalla morte, compare ancora
su “Primadipartire”, Diario pubblico di un aspirante suicida,
un testo sinistramente titolato “La 25esima ora”.
"No, non è andato come il mio giorno perfetto. Sono stato
impegnato: volevo sistemare casa oggi, ma ci sono riuscito solo in parte.
Ho buttato un sacco di cose. Ho distrutto un sacco di cose (mi manca solo
di distruggere i Moleskine). Poi farò una doccia. Poi butterò
le ultime immondizie. Poi salirò in macchina e andrò dove
ho deciso di farla finita. Adieu”. Quello stesso giorno, allo 8 del
mattino appare uno scritto preceduto da una Nota: questo ed altri miei
post potrebbero apparire nei prossimi giorni. Ho impostato la pubblicazione
in data futura. “Ue’, ciao a tutti. Me ne sono andato. Scusate
ma sono le 2,25 ed ho ancora un po’ di cose da fare. Questi sono
dei saluti alla spicciolata. A qualcuno di voi ho spedito cose. A qualcuno
ho spedito email. A qualcuno ho preparato qualcosa. Io sono felice così”.
Seguono i saluti a moltissime persone sparse in tutta Italia. A Marta
M. (Venezia): “Neppure tu credo leggerai mai queste mie parole.
Ti ho amata, mi hai amato. Poi te ne sei andata e non hai mai più
voluto sapere nulla di me. Tutto quello che non mi uccide, mi rende più
forte”.
Ciro Milani si è portato a Paderno. Ci era già stato una
notte di novembre il 18, del 2003 a fare un “sopraluogo”. Alle
3 del mattino di quella “notte nebbiosa a Pxxxxxxx” aveva percorso
l’asse del San Michele. Poi era tornato il 26 giugno per una seconda
“ispezione”. Questa volta si porta sulla sponda bergamasca,
lascia l’auto e con una sedia pieghevole sotto braccio si avvia verso
il centro del ponte. Apre la sedia sul lato nord, vi sale sopra e, come
forse aveva immaginato decine di volte, si getta nel vuoto. Il suo corpo
sarà ritrovato nella tarda serata del giorno seguente dai sommozzatori
dei vigili del fuoco. Alle 3,40 dell’11 luglio Marco, un amico riceve
un saluto privato da Ciro. “Confermo quanto detto da Andrè….io
e lui conoscevamo Ciro su IRC e successivamente l’abbiamo conosciuto
personalmente. Questa notte alle 3,40 Ciro mi ha voluto salutare in privato
prima di…partire. Io avevo lasciato l’IRC aperto e ho visto
la sua query solo questa mattina, quando mi sono svegliato. Insieme ad
Andrè ci siamo messi in contatto con la famiglia, la quale stava
denunciando la scomparsa di Ciro presso i carabinieri di Oggiono. Più
tardi abbiamo visto la notizia su Merateonline e i dubbi da quel momento
hanno cominciato a farsi certezza. Piacerebbe anche a me pensare che non
sia lui quello della notizia, che il tutto sia davvero uno scherzo di
cattivo gusto …. Ma è tutto così stramaledettamente
coincidente che sto piano piano perdendo questa speranza”. Anche
l’altro amico, André mette in rete l’ultima speranza.
E’ l’11 luglio, le 5,51 del pomeriggio: “Scusate, io
sono in comunicazione con la famiglia… la news su Merateonline, il
suo post e la sua sparizione dall’ambiente familiare…credo che
bastino a supporre ragionevolmente che sia lui. Pure io spero che salti
fuori e dica: vi ho fatto fessi! Ma un discorso è la speranza…un
discorso è la logica”.
Perché questa tragedia? Una delle tante, possibili risposte è
contenuta ancora nel diario interattivo “primadipartire”. Domenica,
24 aprile: "Qual è il momento giusto per andarsene? Voglio
andarmene adesso, in questo periodo della mia vita. Voglio andarmene prima
che il declino sia troppo pronunciato. Perché invecchiare? Non
vedo prospettive per il mio futuro, non vedo nulla che non abbia già
vissuto. Il mio futuro è inutile, non ha quindi senso viverlo.
Meglio quindi andarsene adesso”.
Perché pubblichiamo tutto questo? Per una ragione semplice e spaventosamente
reale: su quel sito e su altri linkati ci sono altri annunci di suicidi;
altre voci di giovani che dicono di volerla fare finita. Non siamo ai
siti dei suicidi collettivi giapponesi ma la drammaticità dei contenuti
in centinaia di pagine web che abbiano letto devono fare riflettere. La
storia di Luca K, Ciro Milani, era nota da mesi e mesi. Ma nessuno ha
voluto, saputo o potuto impedire che questo giovane di 26 anni si togliesse
la vita. Forse, però, non sarebbe servito, nulla. In una delle
innumerevoli corrispondenze interattive un navigatore mette in rete l’articolo
che racconta come sia stato sventato un suicidio proprio grazie alla lettura
di messaggi simili. Ciro aveva risposto: “Provate a farlo a me
e vi uccido”. L’11 luglio 2004 V.D. 25 anni di Lecco si
era gettato dal san Michele. Un anniversario o solo una tragica coincidenza?
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